Sabato, 03 Marzo 2012 00:00

LETTERA - "Quelle parti elettriche non isolate"

Una consumatrice ci denuncia la sua vicenda. Risponde Paolo Landi (Fondazione Consumo Sostenibile)

Cortese redazione,

viaggiavo in internet cercando notizie in merito alla sicurezza degli elettrodomestici e ho dato una occhiata, con interesse, al vostro sito. Se è possibile vorrei porvi una domanda/segnalazione: ho acquistato una macchina per fare il latte vegetale (soya, cereali, mandorle), che si chiama Soyabella. Ispezionandola, per inaugurarla, ho rilevato che il contenitore del latte (la brocca in acciaio) aveva il manico (in plastica) con incorporato la parte femminile della presa elettrica e non erano separabili. Le istruzioni stesse indicavano nelle precauzioni di “non immergere la brocca nell’acqua, non capovolgere, e non maneggiare con le mani bagnate”  (questo manuale d’uso lo si trova anche in internet in PDF).

Mi sono rifiutata di usarla e ho restituito la macchina al negozio (rimettendoci, ovviamente).  Sono stata esagerata? Nel mondo del biologico, vegano, vegetariano, e delle autoproduzioni, queste macchine suscitano interesse. Sono molto care, soprattutto se rapportate alla loro bassa qualità. Infatti costano circa dai 170 a oltre i 200 Euro, e in internet la stessa marca ha fluttuazioni consistenti di prezzo. Ne ho ispezionata un’altra marca nuovo modello, Vegan Star VR 100, ed ha la stessa caratteristica. Ora, forse, io le confronto con un mio piccolissimo robot  tritatutto della Kenwood, del costo di circa 30 Euro,  che non sarà un gran che, né perfetto, però ha un elegantissimo contenitore in vetro temperato (robustissimo) ed è lavabile tranquillamente immerso nell’acqua, come è igienico fare, così pure le lame, e il tutto è separato dal corpo motore che ha le parti elettriche ben isolate.

Pur essendo dispiaciuta per veder sfumata la possibilità di auto-produrmi delle buone bevande vegetali, mi spiace soprattutto rilevare, come in circuiti ove si è molto attenti alla qualità del cibo, dell’ambiente, ecc. si accettino standard di qualità così bassi. Le domande sono: “Sono esageratamente timorosa? Sono a norma degli elettrodomestici così?” Fin da piccola ho appreso che elettricità ed acqua devono essere rigorosamente separati.  Se non Vi disturbo troppo, posso avere un Vostro parere? Grazie per leggermi.

Cosima Schirone

Milano

 

Risponde Paolo Landi, presidente della Fondazione Consumo Sostenibile

Cara Signora,

non conosco il prodotto “macchina per fare il latte vegetale”, resto quindi alle sue informazioni. Come lei sa, ci sono due normative importanti a tutela del consumatore, una prima riguarda la sicurezza dei prodotti e la responsabilità del produttore per danni da prodotto difettoso, e la seconda sulla conformità (leggi garanzia) dei prodotti messi in commercio. Dalla sua descrizione, il prodotto si presenta realizzato con materiali di scarsa qualità e di scarsa sicurezza, bene quindi lei ha fatto a restituirlo; ritengo che avrebbe potuto insistere per avere il rimborso pieno e non parziale.

Certamente i limiti di tutte le normative è che il produttore autocertifica il proprio prodotto, intendendo che esso rispetta tutte le normative dell’Unione Europea in tema di sicurezza e conformità. Purtroppo la realtà è ben diversa. La mancanza di adeguati controlli e un mercato sempre più globale ha come conseguenza che molti prodotti in vendita non rispettino le normative e presentano delle criticità. Bene lei ha fatto a restituirlo, eventualmente può anche segnalare tale prodotto al Ministero dello Sviluppo Economico-Ufficio Sicurezza dei prodotti, anche se difficilmente a tali segnalazioni seguono indagini concrete. Sono utili, inoltre, tutte quelle iniziative di black list (presenti in alcuni Paesi) che le nuove tecnologie consentono e che possono essere consultate prima di acquistare un prodotto.

Ricordo, a lei e a chi ci legge, che la prima regola di un consumatore consapevole è non acquistare ad occhi chiusi e diffidare di tutta quella pubblicità “miracolo” che accompagna spesso i nuovi prodotti. Una delle regole che caratterizza i produttori più seri è il “soddisfatto e rimborsato”. La tutela del consumatore ha fatto in questi anni passi da gigante, ma ancora molti sono i problemi che restano da risolvere. Restituendo il prodotto anche Lei ha dato un piccolo importante contributo ad un mercato più sicuro.

Paolo Landi