Sabato, 09 Febbraio 2013 00:00

Consumatori, fiducia e risparmio su (di poco)

Tra le previsioni di acquisto a tre mesi, per l'Osservatorio mensile di Findomestic, crollo degli elettrodomestici bruni

Quelle appena trascorse sono state delle festività natalizie all’insegna dell’austerità. Il 64% degli Italiani, ad esempio, ha rinunciato a spese alimentari eccessive, concedendosi le tradizionali ghiottonerie con la dovuta morigeratezza. Il 61% ha rinunciato a comprare nuovi capi d’abbigliamento, facendosi bastare quanto già c’era negli armadi di casa; il 53% non ha effettuato alcun viaggio o vacanza; il 59% ha preferito non recarsi a festeggiare in nessun locale. L’austerità delle festività appena trascorse era sotto gli occhi di tutti. L’edizione di gennaio dell’Osservatorio Mensile Findomestic sui consumi dei beni durevoli, ora la certifica.

Saldi più attraenti

E’ andata meglio, nel raffronto con l’anno precedente, per i saldi. Se lo scorso anno, ad averne usufruito, era stato il 66% dei consumatori, quest’anno la quota si è stabilizzata al 65%, sostanzialmente in linea con i 12 mesi scorsi. Quanto all’entità dei saldi, i consumatori affermano che risultano interessanti ed appetibili solo gli sconti che vanno dal 32% in su. Mentre quelli che superano l’80% del valore del bene che si intende acquistare, risultano poco credibili. Per quanto riguarda il grado di fiducia, a gennaio è risalito a quota 3,29 punti, contri i 3,12 rilevati a dicembre. La scala di misurazione – lo ricordiamo - va da 1 a 10, e ha nel 7 la sua soglia positiva. A livello macro-regionale, da segnalare il rimbalzo notevole del Centro Italia, con il grado di fiducia che supera i 3,5 punti. I più pessimisti, invece, sono a Nordest dove, come a dicembre, il dato resta inchiodato a quota 3. Sul fronte della propensione al risparmio, così come avviene per il grado di fiducia, a gennaio si registra un aumento di quanti si dicono pronti, nel giro dei prossimi 12 mesi, ad aumentare i denari da mettere da parte: sono il 12,3% del totale, contro il 10,9% del mese precedente.  

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: previsioni negative per tutte e tre le categorie, in particolare per gli elettrodomestici bruni (TV e Hi-Fi).

Scende di  due punti percentuali la quota degli italiani disposti ad acquistare elettrodomestici bruni (dal 18,8 al 16,8%). Va meglio per gli elettrodomestici bianchi, le cui intenzioni di spesa passano da 13,8 a 12,7%. Si riducono di 0,5 punti percentuali gli interessati ad acquistare piccoli elettrodomestici nei prossimi tre mesi (da 24,9 a 24,2%). Per ciò che concerne i livelli massimi di spesa che si intende sostenere, si registrano risultati positivi per gli elettrodomestici bianchi, che passano da 713 a 774 €. In calo, seppur lieve, la spesa prevista per gli elettrodomestici piccoli (da 187 a 175 €) e per i bruni (da 629 a 628 €)

Elettronica di consumo: in calo le previsioni di acquisto di telefonia, tablet e fotocamere. Stabili Pc e accessori

Scendono le previsioni di acquisto per tre dei settori dell’elettronica: 18,7% telefonia (da 21,1%), 10,9% per fotocamere e videocamere (da 12,5), 10,8% tablet/ebook (da 11,8%). Resta stabile al 18,1% la percentuale di coloro che hanno in programma una spesa in PC e accessori.  Per quanto riguarda la spesa prevista, tablet e PC e accessori fanno segnare una riduzione degli importi medi (rispettivamente calati a 306 e 537 €). Stabile la previsione di spesa media per telefonia (276 €) e fotocamere/videocamere (282 €)

 

(in allegato, l'intero Osservatorio di febbraio 2013)