Lunedì, 15 Aprile 2013 00:00

A parte la casa, tutto viene ritenuto sacrificabile

I dati dell'Osservatorio mensile di Findomestic relativi a marzo e le previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi

Anche nel 2013 il lavoro resta la grande emergenza del Paese e la grande preoccupazione delle famiglie italiane. Una su tre, in particolare, ha visto almeno uno dei suoi componenti perdere il posto nel corso della crisi, mentre un italiano su due ha almeno un parente che si è ritrovato senza stipendio a fine mese o in cassa integrazione. E per il futuro le previsioni fotografate dall'Osservatorio mensile Findomestic, relative a marzo, restano fosche: il 23% teme di perdere l'attuale occupazione. Fortunatamente la casa resta un asset sicuro per la maggior parte dei nuclei famigliari: 2 italiani su 3 vivono in una casa di proprietà. Tutto il resto, invece, viene ritenuto sacrificabile. Un italiano su cinque, ad esempio, dall'inizio della crisi a oggi, ha scelto di rinunciare a possedere uno scooter o una motocicletta: troppe spese. E un italiano su due ha procrastinato la sostituzione dell'auto di sua proprietà, in modo da spostare in avanti nel tempo la spesa che l'acquisto del nuovo veicolo inevitabilmente comporta.

Ma la voglia di risparmiare resta

Il grado di fiducia continua a peggiorare. Dopo essere sceso a febbraio a 3,21 punti, a marzo è ulteriormente regredito a 3,18 (la scala di misurazione - lo ricordiamo - va da 1 a 10, e ha nel 7 la sua soglia positiva). Un arretramento influenzato in particolare dalla macroarea dell'Italia centrale, visto che Nordest, Nordovest e Sud e Isole si sono mantenute stabili sul mese precedente. In tema di risparmio, dopo che a febbraio il 16,7% degli italiani aveva affermato di essere intenzionato ad incrementare i propri risparmi nei 12 mesi successivi, a marzo il dato è sceso al 15,4%. Una rilevazione che in ogni caso resta una delle migliori tra quelle registrate negli ultimi 16 mesi.


Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: previsioni positive per i bruni (TV e Hi-Fi), stabili i piccoli, calano i bianchi

Passano dal 17,8 al 18,4% gli intervistati che, rispetto al mese scorso, si dicono pronti a comprare un elettrodomestico bruno. Stabile attorno al 22,8% la quota di chi è interessato ad acquistare un elettrodomestico piccolo, mentre calano di 0,5 punti percentuali le prospettive a tre mesi degli elettrodomestici bianchi (freddo, lavaggio e cottura). Situazione pressoché identica sul versante dell'ammontare di spesa preventivato: in crescita per i bruni (662 ?), invariata per i piccoli (170 ?), in calo per i bianchi (766 ?).

Informatica, telefonia e fotografia: intenzioni di acquisto in crescita, ad eccezione dei tablet ed e-book

Sale il numero di quanti sono propensi a comprare pc e accessori (da 17,6 a 18,5%), cellulari (da 17,7 a 18%) e foto/videocamere (da 9,4 a 10,4%). Lieve decremento, invece, per i tablet: gli italiani che pensano di comperarne uno passano dall'11 al 10,4%. Spesa media prevista ancora in aumento, anche se lieve, per la telefonia e i tablet (rispettivamente da 305 a 307 ? e da 360 a 364 ?), mentre iniziano a scendere gli importi relativi a pc e accessori (da 553 a 520 ?) e foto/videocamere (da 367 a 358 ?).

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