Domenica, 30 Giugno 2013 00:00

Cresce il mercato dell'usato, soprattutto tra i giovani

Previsioni di acquisto a tre mesi: ancora alti i budget di spesa, anche se in calo

Fino a qualche anno fa veniva usato solo per le auto e le moto. Oggi, con la crisi che ormai insiste da 5 anni, il rapporto che gli italiani hanno con il mercato dell’usato è cambiato profondamente. E, secondo quanto rilevato dall’osservatorio mensile Findomestic sui beni durevoli, relativo al mese di giugno, il 48% - ovvero uno su due – negli ultimi mesi vi ha fatto ricorso (o vi farà ricorso a breve) per comprare non solo auto e moto, ma anche computer, cellulari, dischi, giocattoli e, sempre di più, anche vestiti e capi d’abbigliamento. Un cambiamento che ha anche un profilo sociale, in termini di abitudini, prima ancora che squisitamente economico. Il 41% degli italiani, inoltre, ha affermato che nei prossimi mesi intende incrementare il ricorso a questo canale d’acquisto. Questo significa che il mercato dell’usato è destinato a crescere. Chi si rivolge al mercato dell’usato lo fa principalmente per motivi di convenienza e risparmio. Il fattore legato all’immagine – ovvero il piacere di disporre di un prodotto appena uscito dalla linea di produzione - viene giudicato secondario.

Internet ha favorito

Da segnalare, inoltre, che internet ha favorito la strutturazione di questo mercato, oggi perfettamente accessibile e molto efficiente per quel che riguarda le sue dinamiche. L’usato riscuote grande successo tra i giovani e i giovanissimi (fascia d’età 18 – 34 anni), più della metà dei quali (il 52%) vi farà ricorso più frequentemente in futuro. I più restii ad aumentare l’acquisto di beni usati sono, invece, i 45 – 64enni: il 13% di loro non ne vuole proprio sapere di comperare un bene già appartenuto ad altri, solo il 38% si dice propenso, il 49% non sa. Questa dell’usato è un’altra foto dell’Italia alle prese con la crisi, che ormai morde da 5 anni. Il grado di fiducia resta stabile sul mese precedente: 3,2 punti a giugno contro i 3,13 di maggio (su una scala che va da 1 a 10 e ha in 7 la sua soglia positiva). Stabile, sempre rispetto al mese precedente, anche la propensione al risparmio: il 13% degli italiani intende accrescere i soldi da mettere da parte nei prossimi 12 mesi. A maggio la quota era solo leggermente più alta: 13,4%.

Previsioni di acquisto a tre mesi:

Elettrodomestici: perdono terreno sia i bruni  sia i piccoli. Recuperano i grandi.

Passano dal 22,6 al 21,8% gli italiani che si sono detti pronti, a giugno, a comprare un piccolo elettrodomestico nei prossimi 3 mesi. Per i bruni il calo è stato di 1,5 punti (da 15,9 a 14,4). In controtendenza i grandi elettrodomestici. I consumatori intenzionati ad acquistarne uno sono passati dal 12,6% di maggio al 13,6% di giugno. Gli importi medi di spesa preventivati, invece, sono tutti in calo ma restano molto più alti di quanto, poi, si spende realmente: 648 euro per i grandi, 609 per i bruni, 141 per i piccoli (contro, rispettivamente i 690, 625 e 154 euro fatti segnare a maggio).

Informatica, telefonia e fotografia: giù le previsioni di acquisto per telefonini, pc e tablet. In lieve crescita quelle di foto e videocamere

Calano le previsioni di acquisto per telefonini e pc e, seppure leggermente, anche per i tablet. Risale, seppur di poco, la quota di italiani intenzionati a comperare una fotocamera o una videocamera (dal 10,5% di maggio al 10,7 di giugno). Come per gli elettrodomestici, anche in questo settore gli importi di spesa preventivati sono in calo. Un esempio: i 521 euro previsti a maggio per l’acquisto di un pc a giugno sono scesi a 507.