Lunedì, 09 Dicembre 2013 00:00

Cose buone da Media World e meno buone da Samsung

Quasi rivoluzionario lo spot natalizio dell'insegna. Nervosismo di diversi rivenditori verso la casa coreana

Ci è capitato di vedere in tv l’ultimo spot di Media World per la campagna natalizia 2013. Nessun riferimento, neppure di striscio, a sottocosti e prezzi bassi. Al contrario, si fa leva sulla possibilità che i consumatori hanno di scegliere tra migliaia di prodotti e dunque di poter trovare il regalo “giusto” per i propri amici. Scusate, ma secondo noi questi messaggi sovvertono anni e anni di svilimento del valore e ci fanno pensare che l’insegna leader abbia capito prima di altre (alcune ancora perse nel solito modo di promuovere l’occasione di prezzo e non concentrate sul servizio dato ai consumatori) che bisogna voltare pagina. Vedremo se quello di Media World è solo un fuoco di paglia oppure se siamo di fronte a una inversione di strategia. Intanto, però, a loro rivolgiamo il nostro plauso non richiesto. Da anni ci battiamo solitari perché ci si sforzi di dialogare col consumatore, il quale alla fine non ha sempre bisogno di sottocosti e men che meno nel periodo natalizio. Ora Media World ci prova.

Notizie meno positive ci arrivano da un altro versante. Alcuni rivenditori, anche attraverso la nostra pagina Facebook, ci segnalano che Samsung avrebbe da tempo iniziato a proporre offerte commerciali particolarmente allettanti su prodotti di ultima generazione a clienti che precedentemente avevano acquistato suoi apparecchi nei punti vendita. Esempio: a un cliente che aveva comprato un telefono cellulare S4 in un punto vendita del Bresciano è arrivata la proposta di acquisto dell’orologio Galaxy Gear a 149 euro contro i 299 del negozio. Come dire: prima conquisto il cliente attraverso la distribuzione tradizionale e poi trovo il modo di escluderla intessendo con lo stesso cliente finale un rapporto diretto. Nessun comportamento illegale, sia chiaro. Ognuno applica la strategia commerciale migliore per i propri bilanci. Noi, però, proviamo a metterci nei panni di tanti piccoli e medi rivenditori, quelli che ancora riescono a dare servizi ai consumatori e dunque a soddisfarli sul serio, e non crediamo sia una bella situazione da gestire.

Graziano Girotti

Editore di Bianco & Bruno