Giovedì, 06 Novembre 2014 00:00

Crescono le previsioni di acquisto di Ped, stabile l'elettronica e leggero calo per il Ged

Findomestic: ancora alti, rispetto agli scontrini medi, i budget di spesa di chi intende acquistare nei prossimi tre mesi

In un momento certo non facile per l’economia del Paese, si riduce al 38% la quota di italiani (nella fascia dei 18 – 64enni) disposti a fare sacrifici in prima persona per aiutare la nazione a risollevarsi. Lo evidenzia la rilevazione di ottobre dell’Osservatorio mensile di Findomestic. Qualora fossero costretti a sostenere lo Stato, i sacrifici che gli intervistati sarebbero meno disposti ad accettare riguardano il welfare state (78%), più in particolare la riduzione dell’assistenza sanitaria pubblica, con aumento dei ticket e riduzione dei contributi per i farmaci (46%), e la riduzione delle pensioni con aumento ulteriore dell’età pensionabile (37%). A seguire, c’è la dimensione del lavoro (70%), intesa soprattutto come la riduzione di stipendi e detrazioni (50%). Su quest’ultimo delicato fronte, la riduzione delle tasse sulle imprese e sulle stesse prestazioni professionali, a fronte di un aumento di quelle su consumi e ricchezza patrimoniale, viene ritenuta essere la misura di politica economica meglio valutata dal campione. Ed è giudicata abbastanza positivamente dalla maggioranza degli italiani (il 30% gli da un voto tra 8 e 10 , mentre un altro 30% una valutazione compresa tra 6 e 7) anche la liberalizzazione del mercato del lavoro, purché contenga una maggiore flessibilità sia in entrata sia in uscita. Sullo sfondo di questi dati, il grado di fiducia a ottobre si è collocato a quota 3,45 punti, contro i 3,54 del mese precedente (su una scala che va da 1 a 10 e che ha nel 7 la soglia positiva). In leggero calo, invece, la propensione al risparmio, con il 14,2% degli italiani che si dice pronto ad aumentare la quota di risorse messe da parte, contro il 15,5 di settembre.

Previsioni di acquisto a tre mesi
Le previsioni di acquisto rilevate dall'Osservatorio mensile di Findomestic mettono in luce un budget a disposizione di coloro che prevedono di acquistare ancora molto superiore rispetto a ciò che poi gli italiani spendono mediamente nei negozi. Segno che il settore resta ancora in larga parte incapace di intercettare i veri bisogni dei consumatori finali. Ricordiamo che le rilevazioni di Findomestic non riguardano i suoi clienti bensì vengono realizzate dall'Ipsos attraverso propri panel.

Elettrodomestici: continua a crescere la propensione all’acquisto dei piccoli. Stabile l’elettronica di consumo, in leggero calo i grandi
Salgono ancora, attestandosi al 27,8% del totale i consumatori interessati, nei prossimi tre mesi, ad acquistare un piccolo elettrodomestico (lo scorso mese il dato si fermava al 26,6, e nel mese precedente ancora, al 24,8). L’elettronica di consumo tiene, confermandosi con una leggera risalita: a ottobre il dato è del 22,2%, contro il 22 di settembre. Per i grandi elettrodomestici, si registra un calo: dal 15,2 al 14,8%. Per quanto riguarda i budget di spesa, quello per i piccoli elettrodomestici scende leggermente (da 177 a 171€); scende anche quello per i grandi elettrodomestici (da 688 a 657€) così come quello per l’elettronica di consumo risale: da 531 a 522€.

Informatica, telefonia e fotografia: in crescita tutte le categorie
Crescono le previsioni per pc e accessori (dal 18,5 al 20,7%), per la telefonia (dal 19,8 al 21,2%), per i tablet (dal 12,7 al 13,5%) e per foto e videocamere (dal 13,1 al 13,3%). I budget di spesa scendono per i pc (da 528 a 496€) e per i tablet (da 293 a 283€), mentre risalgono per la telefonia (da 319 a 329€) e per foto e videocamere (da 285 a 304€).