Domenica, 04 Gennaio 2015 00:00

COMMENTO - Le conferme di UNIEURO e le novità di MEDIA WORLD

Come hanno comunicato le maggiori insegne durante il delicato periodo di fine anno?

Può essere utile ragionare su come le principali insegne distributive hanno comunicato in televisione nel delicato periodo natalizio. Per capire se si possano delineare tendenze che si irrobustiranno in futuro. Sono stati tre i brand che hanno investito in TV, o almeno questi sono quelli che ci è capitato di vedere più volte. Poche sorprese da Unieuro, il quale ha mantenuto fede alla sua storia recente di catena che punta esclusivamente sul prezzo basso. Lo ha fatto sia prima di Natale che subito dopo, scatenando il suo tradizionale Fuoritutto. Un messaggio asciutto, diretto, lineare. Insomma, efficace. Nella nostra mente di giornalisti cosiddetti specializzati, ma che si sforzano sempre di pensare e scrivere da consumatori finali, la convinzione che Unieuro non abbia alternative se si cerchi solo ed esclusivamente il prezzo più conveniente si è rafforzata. La vera novità è arrivata da Media World, che da tempo sul piano della comunicazione al consumatore ci sembra stia tentando di aprirsi una strada diversa da quella percorsa fino a pochi mesi fa. Lo spot in cui si illustrava l'enorme scelta di prodotti ci è piaciuto. E ci è piaciuto almeno per due motivi. Primo: finalmente il prezzo basso non è stato al centro del messaggio, almeno per qualche tempo. E, secondo, si è messo l'accento su un punto di forza che nel nostro settore in troppi hanno dimenticato perché convinti, sbagliando, che i consumatori ce l'abbiano ben stampato in mente: il concetto che nel settore dell'eldom è impossibile non trovare un prodotto che non sia utile a risolvere un problema quotidiano. Da almeno un quindicennio la comunicazione è andata in un solo senso: il sottocosto. Media World intende porsi da apripista affinché la convenienza di prezzo faccia da cornice, pur importante, ma non da protagonista assoluta ed esclusiva del dialogo con i consumatori? Ce lo auguriamo. Per la verità prima di Media World era stata l'insegna Expert a mettere il piede in "nuovi" territori della comunicazione, "svelando" le facce dei propri commessi sui volantini e provando così a riaccendere quel rapporto umano che i consumatori, in un numero ben maggiore rispetto a quello che si potrebbe pensare, cercano quando acquistano un prodotto. A maggior ragione quando quest'ultimo ha un valore elevato. Certo, la potenza di fuoco di Media World è superiore a quella di Expert. Perciò riteniamo che se la catena tedesca dovesse confermare e rendere più solido il proprio cambiamento causerebbe un effetto virtuoso anche su altre insegne. Dare maggiore solidità significa prima di tutto intervenire sulla formazione dei propri addetti. La vera sfida è qui. Cambiamento di cui si sente un fortissimo bisogno nel canale di vendita dell'elettrodomestico. Infine la terza insegna che ha investito in tv è stata Euronics, con la promozione intitolata Superasaldi. Il gruppo del leone ha deciso di seguire la corrente di Unieuro. La nostra idea, a questo proposito, è ben precisa. Una organizzazione distributiva, Euronics appunto, che può contare su potenzialità ancora importanti, che fanno capo a imprenditori ben presenti sul territorio, di successo (molti, non tutti) e dunque con la possibilità di conoscere a fondo il proprio bacino di consumatori, avrebbe ben altre frecce al proprio arco.