Sabato, 07 Marzo 2015 00:00

"L'impastatore? Ma si, impasta..."

Mystery Shopper a Benevento. Visitati punti vendita di Media World, Trony e Expert

Il meteo prometteva neve, ma abbiamo trovato una bella giornata soleggiata per il nostro Mystery Shopper a Benevento. E’ il 4 Febbraio 2015, e ci troviamo in Contrada San Vito per visitare il nostro primo negozio, un Media World, nel centro commerciale “Buonvento”. Deserto pur essendo le ore 11:00. All’entrata non veniamo ricambiati del buongiorno né dal personale addetto alla sicurezza né tantomeno dalla cassiera. Ci dirigiamo dritti verso il reparto del bruno, e un commesso ci accoglie salutando e ci chiede se può esserci d’aiuto. "Non è poi così male questo Media World" pensiamo.


“Sony è la marca migliore, evitate Lg”
“Pollici?” esordisce così l’addetto alla nostra richiesta di mostrarci un  tv. Siamo interessati ad un 40” e ci accompagna davanti ad una testata dove troviamo un Samsung UltraHD a 499€, spiegandoci nei dettagli la tecnologia ultra hd e che a breve Sky inaugurerà canali in 4K per godere di queste nuove potenzialità. Alla nostra richiesta di quanti Hz abbia, ci risponde 200 e a suo parere è poco importante in quanto l’occhio ne percepisce dai 140 ai 180. Però il commesso non prende iniziativa, anzi si spegne come se la sua batteria si stesse scaricando, e quindi dobbiamo spronarlo a mostrarci altro, anche solo FullHD, l’importante che abbia l’accesso a Internet. Ci mostra un 42” Sony, “la migliore marca in assoluto” secondo il suo parere, in alta definizione con Smart TV 300Hz, satellitare integrato e registrazione su chiavetta USB. Infine ci mostra un Panasonic, e ci sconsiglia LG. Ma ormai le sue informazioni sono solo marca e prezzo. Lo cercano altri clienti e si allontana, senza salutare. Nel frattempo, girando nel reparto notiamo che l’esposizione è davvero ben messa, con i tv tutti accesi e lineari di lettori DVD e sound pieni di merce. Il sottoscorta però è molto disordinato e la cosa che ci colpisce molto sono i cartoni vuoti della merce esposta appoggiati alla rinfusa sui lineari sopra la merce stessa. Insomma un ambiente non proprio bello da vedere. Ci spostiamo nella telefonia, dove l’addetto vendita è impegnato con altri clienti. Attendiamo facendo un giro per il reparto dove notiamo l'espositore degli accessori completamente in disordine. Tra prodotti messi alla rinfusa e prezzi errati, sembra che qualcuno abbia bombardato quel povero reparto. Il commesso si libera e noi ci avviciniamo, attendendo invano che noti la nostra presenza. Niente da fare, siamo fantasmi. Lo chiamiamo e si fa subito avanti. “Salve, abbiamo bisogno di un dual sim che abbia entrambe le slot UMTS”. Panico dall’altra parte. “No no, non esistono. Solo la prima slot è UMTS in tutti i dual sim, mi spiace”. A questo punto ci mostra i cellulari NGM e subito arriva la frase che abbiamo percepito essere il suo cavallo di battaglia: “Ti stampo le caratteristiche”. Chiediamo di altri cellulari, come Mediacom e Huawei, ma il commesso ha tutta l’aria di non essere di quel reparto e quindi… ci stampa le caratteristiche. Infine vogliamo informarci sugli smartwatch, ci dice i prezzi e ovviamente ci fa anche qui una copia delle specifiche. Ringraziamo e andiamo via, ovviamente senza essere ricambiati del buongiorno ma ben carichi di carta stampata.

Nel mezzo della tempesta
Arrivati nel centro commerciale “i Sanniti”, ci sembra di essere in uno stabile che ha subito recentemente il passaggio di una tempesta. Un centro decadente, con una struttura per niente curata e la sensazione che ci debba crollare addosso da un momento all’altro. Ovviamente è deserto. Ci avviamo verso Trony, dove all’esterno del negozio troviamo solo l’insegna “Gruppo Papino”. Entrando nel pdv rimaniamo colpiti dalle grafiche Expert e dai commessi con la polo Trony. Cambio d’insegna in corso, allora. La commessa in cassa non saluta, anzi è molto presa in una discussione con il suo collega. In negozio si contano solo quattro commessi e sono le ore 12:15. Chiediamo informazioni su un impastatore che vorremmo regalare a nostra madre. Ma non troviamo l’addetto e quindi ci rivolgiamo al reparto telefonia. La commessa sospira, sbuffa e ci accompagna. “Questo è un impastatore Kenwood a 199 euro con estensione di garanzia di 39, anzi aspè 25”. Rimaniamo ammutoliti da questo approccio diretto di vendita e chiediamo qualche caratteristica. “Ma sì, impasta, poi ci sono gli accessori per cucinare. Vedi?” e ce li mostra, senza spiegare cosa siano. Si allontana, ma andando via si gira all’improvviso e indicando la Mokona di Bialetti esclama: “Perché non le regali una macchina da caffè invece che l’impastatore?”. Completamente spiazzati da questa improvvisa e bizzarra proposta, ringraziamo ma non siamo interessati. Non ci serve una Mokona: saremo fissati, ma se abbiamo chiesto un impastatore è perché vogliamo un impastatore. Il negozio è completamente sottosopra. Interi lineari deserti, ganci vuoti, polvere a quintali e prodotti esposti a distanza di 3/4 metri l’uno dall’altro. Sembra che si vogliano raggiungere per non restare soli. Il ged invece è l’unico reparto che resta in piedi. Non trovando altri commessi chiediamo in cassa aiuto per una scopa elettrica, e la stessa cassiera che all’entrata non ha salutato gentilmente ci accompagna in reparto dove ci fa un corso accelerato, spiegandoci  tutto dalla A alla Z. Disponibile, cordiale e simpatica, ci traccia un quadro generale e ci mostra la scopa che lei usa a casa, sconsigliandocela vivamente. Mette subito in risalto una Electrolux a 99€, spiegandoci la comodità delle scope senza sacco, semplici anche nella manutenzione in quanto “la struttura molecolare della polvere che si forma in casa non dà problemi nel pulire il cassettino di questa Electrolux”. Non crediamo alle nostre orecchie. Insiste nel farcela sentire accesa e orgogliosa ci mostra la potenza. Se ne avessimo avuto bisogno, l’avremmo comprata. Complimenti. Ringraziamo sorridendo e usciamo dal punto vendita confusi, chiedendoci ancora perché l’altra collega volesse rifilarci la Mokona.

In vendita telefoni a marchio Sip e Playstation 2
A parte l’unico addetto vendita presente, nel pdv Expert in via Salvemini regna il silenzio. Siamo entrati in un negozio così tranquillo che anche tra noi parliamo a voce bassa, come se avessimo timore di svegliare qualcuno. Il commesso è lontano, vicino alle casse, ma ci osserva mentre facciamo un giro nel reparto del grande elettrodomestico. Uno scambio di sguardi e capisce che abbiamo bisogno di lui. Chiediamo di una lavatrice a carica dall’alto o di una snella. Hanno un solo modello per tipologia: una Indesit e una Hotpoint. Non avendo nessuna possibilità di scelta, chiediamo della Hotpoint snella a 449€, e ovviamente ci elenca le caratteristiche leggendole dal cartellino per poi tornare in cassa. Ci allontaniamo e veniamo trasportati indietro di decine d’anni: telefoni Telecom con tanto di marchio Sip, calcolatrici ingiallite anni 80/90, e addirittura una mini tv a tubo catodico con tanto di Playstation 2 collegata a disposizione di coloro che non vedessero l'ora di provarla. Tutto ciò in vendita con regolare di cartellino prezzo. Scoraggiati, in silenzio andiamo via ma prima decidiamo di comprare una torcia e la cassiera (arrivata dal nulla) ci rilascia lo scontrino senza dire una parola.