Sabato, 05 Settembre 2015 00:00

"Più che una bufala, una goliardata scema, quella dei condizionatori"

di Federica Rossi Gasparrini, presidente di Obiettivo Famiglia-Federcasalinghe

Questa estate le socie e non solo loro sono entrate in agitazione: avevano letto su Facebook che il governo Renzi aveva emesso una nuova tassa, quella sui climatizzatori. “Una batosta di oltre 200 euro” aveva scritto un quotidiano lombardo all’inizio di giugno. Intorno a quella notizia non proprio confortante (si era all’inizio di una caldissima estate) alcune hanno convinto marito o genitori ad evitare l’acquisto. Aspettiamo, si erano dette e – lo confesso - io stessa, dovendo sostituire un vecchio rumoroso condizionatore, ho preferito approfondire la notizia prima di entrare in un negozio. Apro Internet, leggo sul quotidiano  –noto per essere “gossipparo”- che sì, pareva proprio che Renzi volesse accanirsi con una nuova tassa sulle famiglie italiane. Nel giro di qualche giorno si è scatenato un-scusate la parola molto forte- casino con allarmanti previsioni durato settimane. Giocando su frasi molto equivoche pareva addirittura che a pagare i 200 euro all’anno dovessero essere tutte le famiglie a prescindere dal fatto di avere il climatizzatore. La fanfara era condotta ovviamente dai 5 stelle, Salvini, Sel, e compagnia cantante. Poi, fortunatamente, un quotidiano nazionale non gossipparo e un Tg, grazie ad una semplice regola del giornalismo, quello di controllare la fonte, smentivano in modo molto chiaro l’esistenza della gabella. Quella dei 200 euro era, in parole molto chiare, una balla colossale. Aggiungo, per correttezza giornalistica che a chiarire definitivamente la bufala è stata CECED, l’associazione di Confindustria che riunisce i produttori di elettrodomestici.. Per parecchio, troppo, tempo però abbiamo visto girare queste cretinate da vecchia goliardia giornalistica…Una socia padovana commentò che tutto le ricordava infatti gli scherzi scemi che gli universitari fuori corso facevano–un tempo- alle matricole del primo anno. Tutto finito? No, se non altro perché le famiglie, i consumatori, noi tutti abbiamo diritto a non essere presi in giro, in momenti difficili come questi. E’ stata un’estate caldissima, difficile da sostenere soprattutto per chi ha dovuto sopportarla in case bollenti, senza climatizzatore. E vorrei sottolineare che a divertirsi per il grande casino provocato sono stati i giornalisti di quei fogli e di quei blog di microscopica diffusione. Divertendosi al fresco di un bel climatizzatore. Perché lo dico? Perché li conosco bene e si sono vantati a lungo di questa goliardata cretina da vecchio fuori corso universitario….


Una domanda all’ultimo momento:
Come mai nessuna catena, nessun rivenditore ha risposto che la tassa sul condizionatore era una balla? Che riguardava solo –e dal 2013- impianti e apparecchi non domestici?

 

Federica Rossi Gasparrini

Presidente di Obiettivo Famiglia - Federcasalinghe