Venerdì, 06 Novembre 2015 00:00

Relazioni industrie-consumatori: molto male. Anzi, peggio

La vicenda Volkswagen fa emergere che il 36% degli italiani ritiene questi comportamenti "abituali"

Dall'Osservatorio mensile di Findomestic spunti come al solito interessanti sulle tendenze dei consumatori. Nell'edizione di ottobre è lo scandalo Volkswagen a tenere banco. Il diesel-gate ha sicuramente contribuito ad alimentare il problema dell’inquinamento ambientale e la questione del ruolo dei carburanti. Per il 29% degli italiani questo è un comportamento abituale di tutte le aziende del settore automobilistico o delle aziende industriali (36%) in genere; mentre solo il 13% di italiani ritiene che VW sia incappata in un ‘incidente di percorso’, infine il 14% attribuisce alla sola azienda la completa responsabilità. Pur al netto di essa della vicenda, crediamo che quel 36% di italiani che ritengono come il comportamento del colosso tedesco sia abituale per le aziende industriali in genere (e pertanto sia abituale ingannare i consumatori), debba far molto riflettere sulle relazioni azienda-cliente finale. E francamente fa tremare, oltre a essere materia su cui lavorare molto. Moltissimo.

 

Previsioni di acquisto a tre mesi: il budget aumenta per tutti i settori (a parte i tablet) 

 

Elettrodomestici: crescono la previsione di spesa e l’intenzione d’acquisto per piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo.

Diminuisce l’intenzione d’acquisto dei grandi elettrodomestici (da 21,3% a 20,4%), a cui fa seguito una crescita nei comparti dell’elettronica di consumo (da 26,9% a 28,5%) e dei piccoli elettrodomestici (da 30,3% a 32,4%). La previsione di spesa è in aumento nell’intero settore: i grandi elettrodomestici passano da 694 euro a 696 euro, l’elettronica di consumo da 566 euro a 587 euro ed infine i piccoli elettrodomestici da 172 euro a 184 euro.

 

Informatica, telefonia e fotografia: trend positivo per l’intero settore.

Il segmento della telefonia registra un aumento nell’intenzione d’acquisto che va dal 24,9% al 26,3%, così come si attesta una crescita anche nei segmenti di fotografia (dal 17,5% al 17,7%) e tablet (dal 14,7% al 15,3%). PC ed accessori, invece, passano da un 23,6% ad un 23,5%. La previsione di spesa per l’acquisto dei beni di settore è in crescita, con l’unica eccezione del comparto tablet che va da 283 euro a 277 euro. In particolare, gli intervistati spenderanno di più per fotocamere/videocamere (da 311 euro a 326 euro), telefonia (da 327 euro a 339 euro) e PC ed accessori (da 524 euro a 556 euro).