Venerdì, 15 Gennaio 2016 00:00

In cucina trascorriamo sempre più tempo

Gusti estetici al passo coi tempi e budget elevati per il rinnovamento di elettrodomestici. Ne parla una ricerca di Houzz

E’ l’anima della casa e lo abbiamo sempre saputo: la cucina, nonostante il poco tempo che trascorriamo tra le mura domestiche, resta, specie per gli italiani, il fulcro di ogni attività, il luogo principe non solo per mangiare e cuocere i cibi, ma anche per socializzare e intrattenersi con amici e familiari. Sono molti i nostri connazionali che vi spendono un tempo medio assai più lungo rispetto a quello dedicato ai pasti, anche fino alle tre ore al giorno. A dirlo è una ricerca condotta tra ottobre e dicembre 2015 da Houzz, la piattaforma online leader mondiale nell’arredamento della casa, sulla base di un campione di 930 proprietari di abitazioni che avevano rinnovato la propria cucina nei due anni precedenti o la stavano rinnovando, o prevedevano di rinnovarla a breve. Obiettivo: comprendere e analizzare il ruolo della cucina nella attuale fase di mercato. Tra le caratteristiche più importanti rilevate dallo studio emergono la semplicità nell’organizzazione e la pulizia dell’arredamento, la possibilità di ospitare tutta la famiglia, la praticità nel cucinare e la comodità nel mangiare oltre che di ricevere ospiti. Tra le modifiche effettuate spiccano invece quelle relative a una nuova disposizione di mobili e attrezzature, l’apertura del locale verso le altre stanze e il suo ampliamento. Gli elementi più rinnovati in cucina sono i piani di lavoro, gli elettrodomestici e l’illuminazione, rispettivamente nel 68, 66 e 60 per cento dei casi. Oltre sette italiani su dieci, inoltre, preferiscono ricevere il supporto di un professionista al fine di ottimizzare al meglio gli spazi e realizzare la stanza dei propri sogni.

Voglia di stile e di luce naturale

Ma perché rinnovare l’ambiente cucina, si chiedono i ricercatori Houzz? Per personalizzare la propria casa da poco acquistata o perché si ritiene la vecchia cucina datata o deteriorata, o per adeguarla infine ai cambiamenti in famiglia come, ad esempio, l’arrivo di un figlio. Piuttosto alti, inoltre, i budget destinati a tali rinnovamenti e ristrutturazioni. Il 35% sembra aver stanziato dai cinque ai diecimila euro, il 24% si è limitato a una cifra compresa tra i duemilacinquecento e i cinquemila euro, mentre il 21% dei soggetti ha previsto di spenderne non più di duemilacinquecento. Ma ci sarebbe anche un 15% della popolazione disposto ad impiegare dai dieci ai venticinquemila euro per i lavori di rinnovamento della cucina, focolare domestico per eccellenza. Ma parliamo di estetica: quasi la metà dei soggetti coinvolti dichiara di voler integrare il design della cucina a quello del resto della casa, mentre fra le priorità di molti ci sarebbe la presenza abbondante di luce naturale. Comparando gli stili che caratterizzavano i vecchi ambienti con quelli adottati nei nuovi, è interessante notare come sia cresciuta l’attenzione all’estetica e come siano cambiati i gusti nel tempo: se tra le vecchie cucine, quattro su dieci non mostravano infatti uno stile preciso e il 28% ne aveva uno classico, il 10% uno moderno e l’8% uno contemporaneo, oggi le percentuali si ribaltano con una maggioranza di ambienti - il 57% in totale - in stile moderno e contemporaneo. E’ la dimostrazione di come nelle cucine di oggi si desideri creare una atmosfera raccolta ma al tempo stesso aperta alle altre stanze della casa, dando vita ad uno spazio di ampio respiro ispirato a canoni di praticità, semplicità e sicurezza al passo con il gusto estetico.