Sabato, 05 Marzo 2016 00:00

L'economia di seconda mano vale 18 miliardi di euro e coinvolge metà della popolazione

Elettrodomestici sul podio dei settori più interessati dal fenomeno. Una ricerca Doxa per il portale Subito

Il mercato dell’usato è oggi un paradigma economico e sociale che coinvolge il 50% della popolazione italiana under 45 che vende e acquista oggetti usati, grazie alla tecnologia, anche online (40%). La ricerca DOXA commissionata da Subito, azienda n.1 in Italia nella compravendita online con oltre 8 milioni di utenti unici, conferma che la Second Hand Economy genera un volume di affari pari a 18 miliardi di euro, ovvero l’1% del PIL italiano. Questa “forma di mercato rinnovata” ha un impatto rilevante in Italia anche grazie alla tecnologia, in quanto il 38% del volume d’affari, ovvero 6,8 miliardi di euro, passa attraverso l’online e permette di guadagnare fino a €1.220 (+20% rispetto ad un mix di compravendita offline e online).

 

Under 45 i più attivi

La popolazione under 45 è la più attiva in questo mercato: la metà rivela di aver comprato o venduto oggetti di seconda mano poiché considerano questa scelta un modo intelligente e non convenzionale di fare economia e il 40% di questi usa il web in quanto è un canale veloce (68%) per trovare ciò che cercano. I beni usati più acquistati online appartengono alle categorie elettronica (33%), sports e hobby (31%), veicoli (28%) e casa e persona (26%). Chi compra il second hand continua a farlo anno dopo anno (56%), confermando la propria scelta verso uno stile di vita smart e sostenibile, in cui i mercatini e le modalità offline stanno progressivamente lasciando il posto al digitale. Sempre più gli italiani sono dunque sensibili al tema del second hand per motivazioni economiche, ambientali e legate al proprio stile di vita: nell’ultimo anno il 67% ha infatti venduto lo stesso numero di oggetti o addirittura di più e il 62% dichiara la propria propensione futura all’acquisto di beni usati (di cui il 42% molto propensi).

 

La crisi non c'entra

Ai veicoli la leadership indiscussa del volume d’affari online con 4,2 miliardi di euro, seguiti dal mondo dell’arredamento e degli elettrodomestici (980 milioni). In questo scenario sta crescendo anche il peso di altri settori come la moda, che copre un volume di affari pari a 360 milioni di euro, e l’elettronica, con 340 milioni. La volontà degli italiani di liberarsi del superfluo (58%) e di soddisfare il desiderio di cambiamento (13%) stimola la crescita di questo mercato, che non è trainata dall’interesse di guadagnare (22% nel 2015 contro il 38% del 2014) a conferma che la crisi economica non è il driver della compravendita dell’usato. “Questo è il secondo anno che Doxa sviluppa l’Osservatorio Second Hand Economy e i risultati mostrano come la popolazione italiana under 45 sia sempre più interessata a comprare e vendere usato in particolare online”, spiega Guido Argieri, Customer Insight Director di DOXA. “La progressiva digitalizzazione del Paese e un uso sempre maggiore di smartphone e tablet stanno progressivamente affermando il ruolo dell’economia dell’usato nell’economia familiare”.