Venerdì, 01 Aprile 2016 00:00

L'Antitrust ha ordinato a Amazon di correggere la pubblicità del servizio Prime

Accolta la denuncia dell'Unione Nazionale Consumatori

“Siamo soddisfatti del risultato: l’Autorità Antitrust  ha recepito la nostra denuncia del 20/11/2015  e concluso il procedimento sulla scorrettezza dei messaggi pubblicitari del servizio Amazon Prime”. E’ quanto dichiara Emanuela Dona, legale dell’Unione Nazionale Consumatori che ha seguito il caso. “Nello spot, infatti, Amazon promuoveva a costo zero il servizio di consegna veloce ‘Amazon Prime’ - spiega Dona- riportando solo nelle note, e a caratteri illeggibili, il fatto che dopo i primi 30 giorni di utilizzo gratuito diventava automaticamente a pagamento per la durata di 1 anno”.

 

Informativa più chiara

Dopo la denuncia, l’Antitrust, in pieno accoglimento della tesi dell’UNC, ha ordinato ad Amazon di rimuovere o modificare i messaggi pubblicitari scorretti. Secondo quanto ha riferito l’Authority nei giorni scorsi, l’azienda ha provveduto a modificare i messaggi pubblicitari in onda e si è impegnata a fornire una informativa più chiara e trasparente sul servizio “Prime” e i vantaggi ad esso connessi. Nel concreto Amazon ha eliminato dalla pagina del sito internet l’espressione “prova gratuita” e ha inserito la dicitura “Abbonati e usa Prime per 30 giorni gratis”, aggiungendo maggiori dettagli sul servizio offerto nel corso del processo di adesione. Inoltre, ha modificato lo spot pubblicitario e ha aggiunto un riferimento esplicito all'abbonamento annuale. “Ci stupisce che un’azienda che si dichiara così vicina ai consumatori abbia trascurato le nostre sollecitazioni costringendoci a depositare una denuncia all'Autorità per fare chiarezza” conclude l’avvocato Dona.