Martedì, 28 Giugno 2016 00:00

Corri, retailer, corri

Consumi: la multicanalità è normale. Il processo d'acquisto è abitualmente "On e Off line"

Oltre il 60% della popolazione sopra i 14 anni compra utilizzando un mix di canali attivando touchpoint tradizionali e digitali. La connettività “everywhere” guadagna utenti in modo esponenziale: il 63% degli internauti, secondo Politecnico di Milano-Nielsen accede da smartphone (+ 43% rispetto al 2012) o da tablet (+14% rispetto al 2012), a scapito del PC (-15%). I consumi non alimentari valgono 149,4 miliardi di euro, il 14,8% del totale consumi delle famiglie. Se si escludono i servizi e alcuni comparti minori, sono comunque 101 miliardi, con una crescita nel 2015 dell’1,4%. Per contro continua la “razionalizzazione” della distribuzione moderna specializzata, gli esercizi commerciali Non Food sono diminuiti di circa 4 mila punti vendita, con un bilancio nel 2015 tra aperture e chiusure pari allo 0,8. Tuttavia il numero dei negozi di elettrodomestici, informatica, audio-video, telefonia è passato da 19.096 del 2014 a 19.463 del 2015, con un incremento/anno di 1,9 %, Osservatorio Non Food 2016 - elaborazione TradeLab).

 

Canale fisico ancora preferito

Se passiamo all’analisi del processo d’acquisto, gli Osservatori indicano - per i consumi in generale - un aumento degli acquisti online (valgono 31,5 milioni di euro) a scapito di quelli in negozio. Il campione Internet Users  dichiarava di averlo fatto almeno una volta nel 2012 ed era il 45%, nel 2016 è il 65%. D’Altra parte, per alcune categorie di beni – elettronica, grandi elettrodomestici, entertainment - il canale fisico è ancora il preferito per concludere l’acquisto, oltre che per raccogliere informazioni, con una percentuale doppia rispetto a internet, indicativamente un rapporto di 40% a 15/20%. A livello di orientamento generale il canale digitale “vince per efficienza” economica, di tempo, logistica, mentre quello fisico “vince per efficacia” nella capacità di supportare validamente l’acquisto sia nel pre, sia nel post vendita. Sempre in linea generale cresce da parte del consumatore la necessità di avere informazioni e opinioni riguardo al suo progetto d’acquisto, ma data la sovrabbondanza di notizie disponibili in rete, sono i canali “a fiducia diretta” (amici, parenti, negozio) le fonti considerate più affidabili. Quali sono, dunque, le indicazioni che possiamo trarre da questa prima sintesi di risultati? “Ogni mattina nel mercato un negoziante si sveglia e sa che deve correre più in fretta del consumatore o chiuderà. Ogni mattina nel mercato un’impresa si sveglia, e sa che deve correre più del negoziante o farà la fame. Quando il sole sorge, non importa se sei un’impresa o un retailer: è meglio che cominci a correre”.