Domenica, 02 Ottobre 2016 00:00

Occhio: il pericolo è dentro casa nostra

L'inquinamento domestico è largamente peggiore di quello esterno. Iniziativa di Faber

Interessante l'iniziativa che Faber, leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti, ha organizzato ieri sera a Bologna in occasione della Design Week. Ha chiesto a un paio di esperti di parlare di inquinamento domestico, contro il quale anche la cappa (di qualità) può svolgere una funzione molto importante. E l'inquinamento domestico, forse non tutti lo sanno, è uno dei maggiori fattori di rischio per la salute. Tanto che il World Health Organization, l'organizzazione mondiale per la salute, ha promosso piani per contrastarlo in tutto il mondo. Ma oggi sono tanti gli strumenti e le tecnologie per limitare gli effetti di questa piaga che si annida tra le mura delle nostre case. Sono ben 45 i diversi agenti inquinanti: dall'ossido di azoto e di zolfo al monossido di carbonio, dalla formaldeide al particolato al radon, per non parlare di funghi e batteri. Un livello di inquinamento peggiore delle strade all'ora di punta. E infatti gli edifici malati causano asma, disturbi respiratori, allergie, ma anche disturbi neurologici e persino cancro a 4,3 milioni di persone nel mondo ogni anno (fonte: WHO).?

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Soluzioni professionali o più semplici

Secondo Sandro Iannaccone, giornalista e divulgatore scientifico, è proprio l'ambiente cucina ad essere il più pericoloso: "Nelle cucine con fornelli a gas ci sono concentrazioni di biossido di azoto tre volte superiori a quelle misurate all'esterno - spiega Iannaccone - Si registrano inoltre concentrazioni di composti organici volatili (VOC) e particolato (PM2.5) superiori alle soglie di sicurezza". Ecco perché è sempre più necessario progettare le nostre case in modo da arginare gli effetti dell'inquinamento indoor, e intervenire sulle abitazioni esistenti per ridurne quanto più possibile gli effetti. "è necessario scegliere bene il materiale utile per la costruzione della casa, evitando tutti quei materiali che utilizzano resine a base di formaldeide - spiega Leopoldo Busa, architetto e esperto di qualità dell'aria interna - Tali prodotti sono rappresentati da pannelli in legno pressato, truciolato o compensato e vengono utilizzati nelle pavimentazioni, negli arredi o nei rivestimenti di pareti". Questi accorgimenti professionali possono essere affiancati anche a soluzioni più semplici: arredare la casa con piante, utilizzare vernici fotocatalitiche e progettare una cucina areata che non vada ad aumentare la creazione di umidità.?

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Lunga vita

"Le cucine attuali sono sempre più aperte all'area living e in questi ambienti passiamo sempre più tempo esponendoci a inquinamenti atmosferici diversi - sottolinea Luca Colciago, R&D Director Business Unit Hoods di Faber Spa -. Il sistema di riciclaggio Innov-Air ha lo scopo di filtrare e distruggere batteri, inquinanti o odori per fornire un'aria pulita e sana. Abbiamo realizzato un sistema di lunga vita che rende semplice e veloce la manutenzione e, soprattutto cosa importantissima, con una rumorosità bassissima". Innov-Air di Faber, in particolare, è un sistema di elaborazione dell'aria per fotocatalisi già applicato in settori non domestici, ma estremamente efficace anche nel trattamento dei vapori derivanti dalla cottura in casa. La fotocatalisi è un fenomeno naturale prodotto da una reazione di ossido-riduzione, sotto l'azione di due elementi: la luce e, appunto, un catalizzatore. A contatto con i raggi ultravioletti, il catalizzatore diventa un potente ossidante, che riduce odori, composti organici volatili, residui chimici e inquinamento atmosferico. La ricerca Faber ha consentito di impiegare questo processo in una nuova tecnologia applicata alle cappe da cucina che, a differenza di altri sistemi di trattamento dell'aria come per esempio la ionizzazione, non produce azoto o odori. Inoltre, questo sistema non rilascia neanche ozono, evitando qualsiasi tipo di pericolo per l'uomo. Infine, la lunga vita del sistema Innov-Air rende semplice e veloce la manutenzione.?