Venerdì, 14 Dicembre 2018 15:17

Osservatorio Findomestic 2018: consumi in crescita, +1,5% per i beni durevoli

In Italia aumentano complessivamente di 21,14 miliardi di euro. Il settore casa registra un +2% e l’e-commerce vola a 27,4 miliardi (+16%). Nasce intanto l’era del consumatore connesso, che acquista sempre più spesso beni collegabili alla rete domestica, multifunzionali e di fascia premium.

I consumi degli italiani nel 2018? I dati dell’Osservatorio dei Consumi Findomestic relativi all’anno che volge al termine, realizzato in collaborazione con Prometeia e presentati oggi a Milano, parlano chiaro: la crescita sarebbe di 21,14 miliardi di euro, pari al 2% in più rispetto al 2017. La spesa totale raggiungerebbe i 1.000 miliardi e 80 milioni, consolidando un trend positivo che dura da cinque anni.

Il mercato dei beni durevoli sarebbe cresciuto dell’1,5% a valore, con un incremento doppio nel comparto casa rispetto a quello dei veicoli. Con un piccolo particolare, rappresentato dal boom dell’e-commerce, che impenna a fine anno fino a un +16% a valore. Dati di tutto rispetto anche per il credito al consumo, con un aumento del 3,9% negli ultimi 12 mesi.
 
Ripresa dei consumi e dinamismo di beni durevoli e servizi
I beni durevoli valgono oggi 83 miliardi e 203 milioni e sono migliorati in media del 4,7%, con un’incidenza sui consumi totali passata dal 6,8% del 2014 al 7,7% del 2018. “La riattivazione del loro ciclo - spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic - è stata sostenuta non solo dalla ripresa economica e dal miglioramento del quadro di redditi e occupazione, ma anche dai bassi tassi di interesse e dalla presenza di incentivi fiscali, oltre che dalla necessità di sostituzione dopo i rinvii e le rinunce all’acquisto negli anni della crisi”.

In casa intanto i consumi sono tutti “smart” e “premium”: il trend di crescita sarebbe il risultato dell’accelerazione dei prezzi medi (+2,7%) e della leggera contrazione dei volumi di vendita (-0,6%). Il consumatore è connesso e acquista sempre più beni online, spingendo non di rado verso prodotti multifunzionali e di fascia alta. Non è un caso se nell’ultimo anno il segmento della tecnologia consumer, calato a volume del 2,7%, ha visto una crescita media dei prezzi del 5,6%: il risultato è un incremento in valore del 2,7% per un totale di 14 miliardi e 800milioni. 

Telefonia, un anno a tutto smartphone
Nella telefonia cresce a doppia cifra (10,6%) il fatturato nel 2018, che sfiora ad oggi i 6 miliardi di euro. Sulla cresta dell’onda gli smartphone top di gamma. La dimostrazione? Basta guardare le unità vendute, in flessione del 2% (elemento che decreta la conclusione del processo di sostituzione dei vecchi cellulari), mentre i prezzi sono in ascesa del 12,9%. Un sostegno al mercato arriva anche dalla crescita dei prodotti di nicchia, cuffie e i dispositivi indossabili in primis.
 
Meno tablet e pc portatili
Cala intanto il valore nella galassia Information Technology (-1,1%): un dato, questo, che sembra ancora più grave se considerato alla luce dei volumi, in flessione del 3,4%. A dare un contributo negativo sono tablet (-12%) e PC portatili (-3,5%) che costituiscono, insieme, quasi la metà del mercato. Una spinta positiva, al contrario, arriva all’interno del comparto da cartucce per stampanti, (+3%), monitor (+20%) e videogiochi con accessori (+11,5%).
 
In vetta i droni 
Secondo l’Osservatorio, la decrescita del 3,5% a valore per l’elettronica di consumo sarebbe fortemente condizionata dai risultati negativi dei televisori (-1,6%) che rappresentano l’80% del fatturato. Gli importanti progressi delle vendite di smart tv e di televisori con schermi di grandi dimensioni (oltre i 55 pollici) non bastano a riportare il segmento su un terreno di ripresa, danneggiato dalla concorrenza dei prodotti delle telecomunicazioni che offrono la possibilità di fruire di contenuti audio-video in mobilità.

Resta stabile sui livelli 2017, invece, il segmento audio statico, grazie agli apparecchi home sound system (impianti audio wireless) e a quelli con assistenti vocali incorporati, che crescono dell’1,2%. L’unico contributo positivo alla dinamica del settore continua a provenire dai droni, che con tassi di crescita a doppia cifra (+14,6%) hanno conquistato nell’arco di tre anni l’1,3% del fatturato del comparto (circa 24,5 milioni di euro). 
 
Fotografia ancora in caduta
Continua, nel frattempo, a contrarsi la fetta di mercato fotografia. Per le macchine digitali, che rappresentano il 73% del mercato, il calo è dell’1,7%, mentre per i prodotti reflex e con obiettivi intercambiabili, che compongono il 27% del mercato, il decremento è dell’1,5%. La ragione? È sotto gli occhi di tutti e sta prevalentemente nella diffusione di smartphone capaci di garantire una sempre maggiore qualità di immagine.
 
Elettrodomestici, meglio i piccoli dei grandi
Anche nel mondo dell’elettrodomestico i dati impongono qualche riflessione: il bianco infatti chiuderà l’anno in declino: -2,3% di fatturato con un -1,5% a volume e un -0,8% nei prezzi. La riduzione - più netta nel comparto del freddo con un -3,2% - arriva al termine di quattro anni di crescita ininterrotta. In controtendenza, invece, il dato relativo alle asciugatrici, che fanno registrare un’impennata del 10,8% a valore grazie al traino dei prodotti ad alto contenuto tecnologico, asciugatrici con pompa di calore su tutte. Risultati, questi, che attenuano solo in parte il calo delle vendite di lavatrici (-2,3%) e lavastoviglie (-4,9%).

Un respiro di sollievo c'è, ed è per il segno positivo registrato nei piccoli elettrodomestici, che vantano una crescita dello 0,3% con un fatturato complessivo di 1,4 miliardi di euro. Tutto merito del segmento cura della casa (+7,4%), dominato dal settore aspirapolvere, indicativo del 23% del comparto ped e forte di una crescita di oltre 23 punti percentuali. L’evoluzione del floor care è sostenuta dalla domanda di soluzioni smart: come i robot aspirapolvere che affiancano alla funzione di pulizia dei pavimenti quella della sorveglianza della casa attraverso telecamere integrate. In calo, invece, il segmento preparazione del cibo (-5,1%) e quello della cura della persona (-2,3%). 
 
Condizionatori e stufe elettriche a picco
La brusca frenata nelle vendite dei condizionatori (-11,5%), soprattutto di quelli portatili, e il tracollo delle stufe elettriche (-30,9%) trascina il segmento home comfort in territorio negativo: l’Osservatorio Findomestic calcola un calo del 14,1% a volume e del 10,2% a valore. Restano in crescita (+3,3%) i prodotti per il trattamento dell’aria: pulizia, deumidificazione ed umidificazione, rappresentativi del 14% del settore.
 
Continua la volata dell’e-commerce
E il tanto chiacchierato e-commerce? Nell’ultimo lustro il commercio elettronico sarebbe passato, in base ai dati del Politecnico di Milano, dai 14,3 miliardi del 2014 ai 27,4 miliardi di euro del 2018, crescendo di anno in anno a due cifre. E si appresterebbe a chiudere il 2018 con un incremento a valore del 16%.Il mondo e-commerce è composto per il 44% da servizi, con il turismo che ricopre la quota più ampia (35,8%), e per il 56% da altre tipologie di prodotti, tra i quali informatica ed elettronica (16,8%), abbigliamento (10,6%) e arredamento (5,1%). 

In forte crescita nel pianeta e-shopping beni durevoli dei settori elettronica di consumo (+30%), home comfort (+24%) e telefonia (+23%). Online si comprano meno soltanto i dispositivi del reparto fotografia (-7%), che continua però a rappresentare il segmento con maggiore incidenza dell’e-commerce, con un peso del 26%.

Credito al consumo in crescita da sette anni
Con un andamento che si consolida positivamente in un contesto di crescita dei consumi, il mercato del credito al consumo, in crescita da sette anni consecutivi, si prepara a salutare il 2018 con erogazioni per 67 miliardi di euro e un saldo positivo del 3,9%. Da notare come nel settore dei beni durevoli il ricorso al credito al consumo aumenti al crescere della mole di spesa per il consumatore. Per elettrodomestici ed elettronica un finanziamento ammonta mediamente a 840 euro.