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Scuola e Cyberbullismo: le cose da sapere

30/10/2017
Cosa cambia dopo la legge 71? Dal docente referente la collaborazione con genitori, studenti, Polizia e Giustizia

Chi sono i cyberbulli? - immagine dal sito "nocyberbullismo"

Anche se la legge anti- cyberbullismo ha portato con se code polemiche, senza dubbio ha ufficializzato il problema  e codificato modalità di intervento prima forse troppo genericamente contemplate fra gli obiettivi formativi prioritari dello ”sviluppo delle competenze digitali degli studenti finalizzato anche a un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media e declinato dal Piano Nazionale Scuola Digitale” ( legge 107/2015)
 
Vittime e colpevoli poco più che bambini: tutti da aiutare
La scuola che, per sua natura, è una piattaforma in cui la collaborazione dei soggetti interessati - studenti - docenti - famiglia e società civile - è elemento fondamentale, diventa ora un luogo strategico per affrontare e contrastare il fenomeno dilagante del cyberbullismo. Ed è infatti su più fronti che le iniziative del MIUR ( Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) stanno cercando di organizzarsi. L’obiettivo, oltre alla conoscenza del fenomeno e alla consapevolezza dei rischi collegati, è prevalentemente educativo piuttosto che punitivo. Spesso, infatti, sia la vittima che il colpevole sono entrambi soggetti bisognosi di aiuto, anche se in forme e modalità completamente diverse.  Bambini sempre più piccoli, infatti, diventano possessori di smartphone, che è attualmente il regalo più ambito per la “Santa Comunione” che si celebra intorno ai 10 anni.
 
 
Il docente referente
È la figura all’interno di ogni Istituto Scolastico che coordina le attività di prevenzione e contrasto del cyberbullismo, scelto o volontario, è un professore che possiede preferibilmente competenze specifiche, o che abbia manifestato interesse ad avviare un percorso di formazione specifico, Il corso di formazione previsto dalla Legge 71 è organizzato dagli Uffici Scolastici  Regionali, in Lombardia è iniziato in ottobre. Il docente referente è anche “interfaccia” con le forze di Polizia, i servizi minorili dell’amministrazioni di Giustizia, associazioni e centri di aggregazione presenti sul territorio. È auspicabilmente anche una figura di riferimento per studenti, genitori e colleghi.
 
“Generazioni e Cuori connessi”
In generale tutti i  principali soggetti coinvolti hanno attivato campagne di sensibilizzazione per un uso consapevole di Internet. Il Miur ha avviato Generazioni Connesse, una piattaforma  online  specifica per le scuole che fornisce strumenti di immediato utilizzo per attività di formazione  online e in aula) dedicate a bambini, ragazzi, genitori, educatori.
“CuoriConnessi” è invece il progetto educativo itinerante promosso dalla Polizia Postale insieme con Unieuro che porta in giro per l’Italia il docufilm testimonianza di atti di cyberbullismo, riunendo  studenti educatori e cittadini in teatri di città come Roma, Milano Brescia, Udine e tante altre. Polizia di Stato ha inoltre attivato un sito da consultare  nocyberbullismo.it



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