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Oggi entra in vigore la legge anti cyberbullismo

18/06/2017
Tutela dei minori, repressione ma anche prevenzione. Oscuramento del contenuto in 48 ore: è la legge n.71

Adesso ogni ragazzino di almeno14 anni (ma anche un genitore) potrà  chiedere la cancellazione di quei messaggi cattivi e ingiuriosi che lo mettono in ridicolo e lo fanno vergognare tanto. Il responsabile del trattamento dati personali o il gestore del sito, o dei social media, ha 48 ore di tempo dal ricevimento dell’istanza - per  rimuovere, oscurare, o bloccare i contenuti “incriminati”. Se questo non succede, la stessa istanza può essere inoltrata al Garante per la protezione dei dati che provvederà alla rimozione entro 48 ore. Questo provvedimento è una delle novità previste dalla legge, attiva da oggi, promulgata per contrastare il fenomeno del cyberbullismo con strumenti e soprattutto tempistiche più adeguate. La finalità dichiarata dalla legge è  anche la prevenzione del fenomeno, che vede spesso minori responsabili del “reato” oltre che vittime. 
 
A scuola un docente coordina le attività anti cyberbullismo
Ogni istituto  scolastico dovrà in autonomia individuare un docente che dovrà coordinare le attività di prevenzione e contrasto al cyberbullismo, potrà collaborare  con la polizia Postale, e le associazioni di aggregazione giovanile  presenti sul suo  territorio. Spetta invece al dirigente scolastico, che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo, informare tempestivamente i genitori dei minori coinvolti; i regolamenti scolastici dovranno prevedere esplicitamente sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità degli atti compiuti. E' previsto  in alcuni casi un ammonimento da parte del questore al cyberbullo accompagnato almeno da un genitore. Il ministero dell’Istruzione, università e ricerca entro trenta giorni da oggi dovrà adottare linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del fenomeno nelle scuole, anche in collaborazione con la Polizia Postale, con un aggiornamento biennale.
 
 
Cos’è il reato di cyberbullismo
Per la legge 71 per “cyberbullismo si intende:” qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione  di contenuti online aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui sono intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo.


Bianco e Bruno

Bianco & Bruno
Periodico on line di elettrodomestici e di elettronica di consumo
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