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ARIA. A lezione di sostenibilità

19/09/2017
Un evento sul sistema abitativo: edilizia, impianti, energia, per fare le scelte giuste

Una casa, o un palazzo di sette piani, si può costruire interamente in legno e offre un livello di sicurezza e salubrità superiore al mattone.  Per costruire un edificio - dal tetto agli intonaci interni - si possono usare materiali edili prodotti interamente con scarti della filiera agroalimentare, o con il sughero o con la lana. Queste le indicazioni più innovative e in un certo senso “sconvolgenti” per il sistema edilizio che conosciamo, emerse durante “ARIA, la casa consapevole” manifestazione marchigiana - fanese per l’esattezza - andata in scena dal 15 al 17 settembre scorsi.  E si comincia subito bene quanto a creatività: ARIA, il felice acronimo, sta per Arredo, Recupero, Innovazione, Architettura.
 
Quello della vera sostenibilità degli edifici non è un argomento facile da gestire: il comparto edile attraversa momenti faticosi; la casa, nel granitico percepito comune, è fatta di solidi mattoni e cemento; e quanto all’inquinamento e alla sostenibilità, beh, possibilmente non riguardano casa nostra.  Invece, questa manifestazione ci ha insegnato che l’ambito della sostenibilità abitativa è un campo ricco di opportunità, che esistono fior fior di alternative al sistema del mattone & company. E che la faccenda dell’edilizia ci riguarda da vicino, eccome, da proprio dentro le stanze, dove spesso l'aria è più inquinata di quella outdoor.  Per questo bisogna parlarne: certi argomenti escono dal settore specifico, quello edile appunto, per poter costruire realistica consapevolezza e conoscenza di un abitare sostenibile. Ed è proprio l’obiettivo - centrato - della manifestazione.
 
 
 
 
Dietro questo evento non c’è il tipico ente fieristico. L’idea è di due giovani professionisti - Fabio Signoretti e Cora Fattori - che sono riusciti a mettere in piedi un’organizzazione complessa ed efficace coivolgendo aziende, artigiani locali, università, Ordini professionali, Fondazioni culturali e Amministrazione comunale. In questo modo hanno potuto gestire, insieme con le necessità organizzative,  obiettivi formativi e informativi, promuovendo al tempo stesso il tessuto imprenditoriale e la ricchezza culturale del loro territorio, focalizzando l’attenzione di tutti su alternative sostenibili, divulgando la consistenza di ricerca, sviluppo e impegno che questo territorio esprime sull’argomento. Insieme all’area espositiva, a quella ludica e di intrattenimento, infatti, sono stati organizzati spazi di incontri, seminari, corsi di formazione professionale, laboratori per i "consumatori" più piccoli. La speranza degli organizzatori - e il nostro augurio - è che questo format di respiro regionale possa essere replicato sul territorio nazionale, per la promozione intelligente  di ogni specifico distretto produttivo, quel modello che il mondo ci invidia, che studia, ma che noi - italiani - conosciamo poco e ancor meno valorizziamo. 
Il legno, la lana e il giuramento di Vitruvio
 
Costruire con il legno è cosa seria, innovativa e sicura, certificato da un ente certificatore: ARCA, nato in Trentino su iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, con l’intento di valorizzare un prodotto innovativo e tecnologicamente evoluto, l’edificio in legno, in grado di competere in un mercato di forte potenziale qual è l’edilizia sostenibile. La tecnica della costruzione in legno è stata ampiamente testata dal progetto SOFIE, l’edificio di sette piani famoso per aver superato la simulazione del terremoto di Kobe (Giappone) pari a 7,2 gradi della scala Richter.  E’ in Sardegna il caso imprenditoriale più innovativo in materia di sostenibilità edilizia: si tratta di EDIZERO la filiera produttiva  che ha messo a sistema imprese del territorio, rifiuti da smaltire, bio materiali ad alta prestazione da produrre,  ambiente da non inquinare in una “architettura di pace”, come l‘ha definita la fondatrice  Daniela Ducato: “zero veleni, zero consumo di acqua di suolo, zero sfruttamento di economie e di paesaggi, zero abuso di denaro pubblico. Infine, a sottolineare il valore dell’etica professionale, anche gli architetti, come i medici, possono oggi fare giuramento - il giuramento di Vitruvio, impegnandosi nella loro opera a tutelare come primo obiettivo il rispetto dell’uomo e del paesaggio naturale e urbano.


Bianco e Bruno

Bianco & Bruno
Periodico on line di elettrodomestici e di elettronica di consumo
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