Mercoledì, 18 Novembre 2015 00:00

Asti tiene a battesimo la start up di Federcasalinghe

I corsi di formazione gratuiti organizzati dall'associazione sostenuti dal Comune piemontese
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Nella foto le relatrici, da sinistra:Maria Ferlisi, Marta Parodi, Nicole Piccione, Paola Guidi, Anna Sciò, Paola Parente e Marina Balbo.

 

E' stato un grosso impegno per le federcasalinghe di Asti e provincia, capitanate da Nicole Piccione - presidente provinciale di Obiettivo Famiglia / Federcasalinghe, quello del progetto pilota presentato negli scorsi giorni per la creazione di corsi gratuiti di formazione - che ha raccolto in poche ore oltre 50 iscrizioni - per nuovi posti di lavoro destinati a soddisfare la richiesta in crescita di servizi continuativi e spot  per le famiglie. Un programma di formazione,  primo in Italia con questi specifici contenuti, accolto e sostenuto dall'Amministrazione comunale di Asti, come testimoniamo le parole del sindaco Fabrizio Brignoli, insieme con Marta Parodi, assessore al Lavoro e Maria Ferslisi, presidente del Consiglio comunale, che ha annunciato quali corsi gratuiti partiranno a breve: badanti e assistenti per l'infanzia. Le prestazioni prevedono il ricorso ai vaucher.

 

Al tavolo dei relatori, oltre alle rappresentanti del Comune di Asti Ferlisi e Parodi, le quali hanno dichiarato che il Comune """"intende sostenere e divulgare questa iniziativa attraverso tutti gli strumenti disponibili”, c'erano Paola Guidi, giornalista dl Sole24Ore, che ha sottolineato come siano cambiate le esigenze delle donne e delle famiglie dopo anni di crisi.

Anna Sciò, Ebincolf-responsabile formazione Domina che ha il compito di tutelare la famiglia nel suo ruolo di datore di lavoro, ha comunicato che i corsi cominceranno da Asti tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 e ogni modulo prevede la partecipazione di 15 persone, per una durata di 3 mesi ciascuno per un totale di 40 ore. Paola Parente, esperta in formazione e orientamento al lavoro, ha posto l’accento sulla domanda crescente di servizi nuovi e tradizionali alla persona, per la quale occorrono diverse professionalità. Che, solo con un percorso di formazione, si acquisiscono. 

Marina Balbo, psicologa psicoterapeuta del Centro Victor Meyer di Asti, ha sottolineato come sia utile integrare la competenza di psicoterapeuta con le difficoltà e le incertezze che le casalinghe devono affrontare, sia quelle che hanno dovuto tornare in famiglia per la perdita del lavoro sia quelle che vivono con forte disagio i problemi famigliari, Balbo ha dichiarato: """"E’ importante creare questo percorso formativo piscologico e lo proporrò a livello nazionale nell’ambito dell’iniziativa SOS Famiglia”.

 

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