Lunedì, 28 Dicembre 2015 00:00

Cosa accade a madre Terra?

Semplice: ha la febbre
"""

Vale a dire che  si sta riscaldando troppo.  In sintesi molto banalizzata è  quello che è uscito dalla Conferenza sul clima - COP21 - svolta a Parigi dal 30 novembre al 12 dicembre. Perché tutti ne hanno parlato e ne parlano –meno male!- anche adesso? Perché quello che sta accadendo in tutto il mondo dalle catastrofi alla scomparsa dei ghiacciai, dal peggioramento costante del clima ai cambiamenti delle stagioni, ci riguarda tutti da vicino.

 

Dobbiamo ridurre le emissioni di CO2” continuano a ripetere da decenni scienziati, industriali, politici e semplici cittadini, ma le promesse sono state sempre smentite. Solo l’Europa ha cercato di fare qualcosa con il programma Horizon 2020. E ora tocca al resto del mondo e dal COP 21 di Parigi è arrivato finalmente un messaggio comune: i Paesi, anche i più inquinanti come USA e a, distanza, la Cina, hanno per la prima volta accettato di contribuire ad abbassare la “febbre” della terra, mantenendo il riscaldamento del clima al di sotto dell’aumento di 2 gradi per anno e addirittura di riuscire a ridurre a 1,5 gradi l' incremento.


I Paesi industrializzati mettono a disposizione 100 miliardi di dollari per i Paesi in  via di sviluppo a partire dal 2020 per abbattere inquinamento ed emissioni nocive. L’Europa continuerà  nei programmi stabiliti investendo 77 miliardi di euro in 7 anni, soprattutto a favore delle imprese più innovative nel settore dell’energia. E, contrariamente a quanto si credeva, è la Cina il Paese che ha deciso gli stanziamenti più consistenti (non se ne conosce ufficialmente l’entità). Molti hanno dimenticato che l’ultimo segretario del partito comunista cinese (proprietario insieme all’esercito della maggioranza del sistema produttivo nazionale) è stato eletto con un impegno-catenaccio: tagliare l’inquinamento e il consumo di carbone.

"""