Domenica, 05 Giugno 2016 00:00

Oggi è la giornata dell'Ambiente. Proviamo a non fagli la festa

Nel 1972 l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 5 giugno giorno mondiale dedicato al nostro habitat

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Oggi si accendono i riflettori sull’Ambiente. I Media - molti quotidiani e testate online - dedicano all’argomento pagine e approfondimenti, in particolare sul tema lanciato quest’anno -il bracconaggio e i traffici illeciti di natura  – che ha dimensioni preoccupanti, ed è causa del rischio estinzione  di molte specie. Il Paese che ospita le manifestazioni internazionali 2016 è l’ Angola, dove purtroppo l’attività illecita è  una pratica tristemente frequente. Le specie a rischio sono oltre 7 mila, otto quelle citate simbolicamente: l’orango, la tigre, l’elefante, il rinoceronte, la tartaruga marina, il pangolino, il bucero dall’elmo e, per la flora ,il palissandro. Sono  tutte fonti di materie prime rare impiegate per l’industria della moda e gioielli ( pelli e avorio); per la Cosmetica e prodotti farmacologici (parti di tigre e corno dei rinoceronti); arredamento ( legni pregiati), un business che vale 213 miliardi l’anno.

 

 

CHI DECIDE LE SORTI DEL NOSTRO PIANETA

 

Le Nazioni Unite li definiscono “CRIMINI DI NATURA”: distruzione illegale di habitat, prelievo e commercializzazione di specie selvatiche, taglio illegale delle foreste, pesca illegale, estrazione illegale di risorse minerarie e più in generale prelievo e uso di risorse naturali, fra cui lo scarico illegale di rifiuti tossici.  Sono tutti attentati al nostro ecosistema e anche se l’estinzione dell’elefante non rientra proprio nel nostro quotidiano, il problema ci riguarda tutti.

Da no, ad esempio, stanno scomparendo i lupi, e magari kilometri di territorio cementificato, oppure si """"trasforma"""" una zona di campagna per tramutarla in una“Terra dei fuochi”, un ambiente a cui non siamo però “preparati”, dati gli effetti insalubri e purtroppo mortali che provoca.

  

 

COSA PUO’ FARE LA TECNOLOGIA

L'innovazione tecnologica ha sicuramente la possibilità di contribuire a rimettere le cose a posto, con la sua capacità potenziale di gestione ed elaborazione di big data. Il quoditiano """"Repubblica"""", nel suo speciale dedicato alla giornata mondiale dell’Ambiente, presenta alcune vie di salvezza: il nuovo nucleare, sicuro e molto economico; la manipolazione genetica,  in grado di offrire una possibilità di soluzione per la  crescita della popolazione mondiale a fronte di un rallentamento dei rendimenti delle colture; o l’intelligenza artificiale, da impiegare per ottimizzare risorse energetiche; o la benzina solare, ottenuta da un processo di fotosintesi o con una reazione termochimica.

 

 

COSA POSSIAMO FARE NOI

 

“Adottiamo un comportamento responsabile, rispettiamo l’ambiente”, anche se suona quasi come un luogo comune, in realtà è un invito attuale e necessario, a maggior ragione se consideriamo lo stato degenerativo in cui versano molti luoghi del nostro Paese.  Nella giornata mondiale dell’Ambiente spicca l’iniziativa di Eataly, la catena alimentare che vende “alti cibi” dop e regionali.  Con una paginona sui quotidiani annuncia il suo obiettivo “rifiuti Zero” in sette mosse,  sono declinate per i negozi dell'insegna, ma gli inviti alle mosse valgono per tutti . 

Eccole: 

 

1° SEPARIAMO, facciamo la raccolta differenziata (lo faranno in tutti i negozi della catena) 

 

2° COMUNICHIAMO, al nostro mondo come  gestire i rifuiti (avranno un responsabile che istruirà a riguardo personale e clienti)

 

3°RICICLIAMO,  gli scarti organici diventano terriccio fertile, la plastica diventa oggetti, il vetro bottiglie, la carta scatole. ( nei negozi ci saranno contenitori dedicati)

 

4° RIUSIAMO, il più possibile i materiali, preferiamo imballaggi sostenibili e riciclabili ( i  fornitori verrano invitati ad adottare materiali biodegradabili e  riutilizzabili, usati anche nelle funzioni di negozio)

 

5° NON SPRECHIAMO, impariamo  a comprare ciò che serve , cucinare prodotti locali e di stagione.

 

6° SCEGLIAMO, prodotti coltivati e trasformati secondo una filiera rispettosa della natura e delle persone, vale per ogni genere di prodotto (i loro fornitori oltre che per la qualità e il gusto, dovranno avere  rispetto per la Terra, l’Aria, l’Acqua e gli Animali)

 

7°INNOVIAMO, per noi nei comportamenti e nelle abitudini di acquisto (per loro in tutte le fasi di lavoro, di acquisto e vendita, studiando soluzioni nuove in linea con il rispetto per l’ambiente e per le relazioni umane).

 

Bell’iniziativa.  Invita tutti a mettere in pratica  queste sette mosse.

 

E le aziende, qualcuno vuole prendere esempio?

 

 

 

 

 

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