Giovedì, 30 Giugno 2016 00:00

Caro, che faccio? Estraggo o centrifugo?

"""Centrifugati e succhi """"vivi""""(quelli dell'estrattore), fonte di salute per noi. Scopriamo le differenze"""
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Frutta e  verdura  fanno bene, lo diamo per acquisito. La tecnologia ci viene in aiuto offrendo modalità - complementari  secondo noi – per  consumarne in giusta quantità .  Lasciando in disparte  il vecchio caro frullato,  oggi  possiamo assumere i preziosi vegetali sotto forma di centrifugati, un po’ demodè, o succhi vivi , la tendenza del momento, grazie ad apparecchi  - centrifuga ed estrattore a freddo - in grado di prepararli.  

ESTRATTORE versus  CENTRIFUGA

Premettiamo che ,in entrambi i casi, consumare frutta  sminuzzata o addirittura ridotta a succo  costituisce un vantaggio dal punto di vista digestivo, rispetto all’assunzione degli alimenti interi, che risulta più veloce e di immediata  assimilazione.

Dunque cosa scegliere, centrifugato o succo vivo estratto? In effetti , un po’ c'entra “la moda del momento”, ma  in buona sostanza sono entrambe bevande benefiche, con qualche differenza. Vediamo quali

 

   

 

ESTRATTORE E SUCCHI """"VIVI""""

 

L'estrattore a freddo è un apparecchio che  pressa frutta e verdura  spingendola attraverso una coclea ( una specie di vite elicoidale) che spreme il vegetale  contro un filtro generalmente in acciaio. Il processo avviene in modo dolce, l’ apparecchio lavora a bassi giri e (40-80 giri al minuto) e produce da una parte un  succo ricco di vitamine, enzimi e nutrienti, definito per questo “Vvvo” e dall’altra una polpa, gneralmente asciutta, che fuoriescono da due beccucci separati. In genere l’estrattore è dotato di un’apertura  che consente di  inserire ogni tipo di frutta, verdura , cereali e germogli, semi ed erbe officinali.  Il processo di spremitura “ a freddo”  preserva  la qualità organolettiche dei vegetali, i nutrienti non vengono scaldati   frantumati. La quantità di  prodotto estratto è maggiore, risulta però meno ricco  di fibre e polpa. E’ molto facile pulire l’apparecchio, che in genere ha una potenza media di 150 Watt. 

 Caratteristiche dei succhi vivi:

  • Succhi con maggior concentrazione di polpa, risulta più denso

  • Meno ossigeno  inserito durante la spremitura,  significa ossidazione più lenta dei nutrienti

  • Alto tasso di estrazione, viene lavorato fino all’84% del vegetale

  • La polpa di scarto è ricca di sostanze nutritive, è asciutta e si può riutilizzare in cucina.

  • Il succo estratto rimane “vivo”, l’estrazione a freddo (motore max 18°C)  mantiene  le proprietà organolettiche

 

 

 

 

 

 

CENTRIFUGA E CENTRIFUGATI

La centrifuga, lo dice la parola stessa, funziona sfruttando  il principio fisico della forza centrifuga: il vegetale, frutto o verdura,   prima viene sminuzzato poi entra in un vortice che  girando ad alta velocità  - tra i 6000 e i 18000 giri al minuto -  separa  il succo dalla polpa.  Il succo e parte della polpa escono da un beccuccio , mentre le  scorie residue (buccia, polpa, fibre)  rimangono in un contenitore.  Il risultato è  generalmente una bevanda  prevalentemente liquida che tende a dividersi.  Il problema principale del processo  di  estrazione con la centrifuga è il calore, generato dal processo, che tende a ossidare vitamine e minerali.  I materiali di scarto - polpa e fibre non si possono riutilizzare e in genere le operazioni di pulizia dell’apparecchio risultano un poco complesse. Gli apparecchi hanno una potenza media di 900 Watt.

Le caratteristiche dei centrifugati

  • Succo meno corposo e con meno polpa

  • Viene inserito molto ossigeno nel processo di spremitura che distrugge alcuni nutrienti

  • Il 40% del frutto centrifugato  viene sprecato.

  • Il processo di sminuzzamento  ( lama e forza centrifuga) deteriora  le fibre naturali contenute.

  • Alcune proprietà vanno disperse a contatto con il calore sprigionato dal  motore (oltre 50°C)

 

            

 

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