Lunedì, 10 Settembre 2018 22:58

Whirlpool: nelle Marche contro la plastica

“Adottando” due porti marchigiani, il gruppo americano sostiene il progetto di LifeGate per liberare il mare dai rifiuti plastici.

Ogni giorno il Mediterraneo è “costretto” ad accogliere oltre 730 tonnellate di rifiuti plastici di ogni genere, comprese le insidiose microplastiche, piccole fino a 5 mm, e le microsfere, usate per dentifrici e cosmetici: disperse nel mare vengono ingerite dai pesci con conseguenze devastanti. Secondo uno studio di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, nelle specie come pesce spada, tonno rosso e tonno alalunga, si troverebbero microplastiche nel 18,2% dei casi.

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Filtraggio dell'acqua marina
Trattare questo genere di rifiuti è ardua impresa. Insieme alla raccolta dei relitti plastici di superficie, servirebbe un’azione di filtraggio dell’acqua marina. Ed è esattamente quanto avviene con la tecnologia del dispositivo "Seabin" messa in campo dal progetto PlasticLess promosso da LifeGate, che Whirlpool ha deciso di sostenere. In particolare il gruppo americano ha scelto di “adottare” due porti della costa marchigiana, il porto turistico di Fano e il Circolo nautico Sambenedettese (AP), una scelta non casuale, poichè nelle Marche Whirlpool ha uno stabilimento e una sede. La collaborazione di Whirlpool con PlasticLess sarà presentata ufficialmente venerdì 14 settembre al porto turistico di Fano, alla presenza delle autorità locali, regionali e di Alesandro Magnoni, direttore Comunicazione e Relazioni governative di Whirlpool EMEA.

Seabin Project V5

Seabin, lo spazzino del mare
Grazie al sostegno del brand americano, nei due porti marchigiani verranno messi in acqua due “Seabin”, “bidoni di mare” tecnologici in grado di raccogliere detriti, intercettando anche microplastiche fino a 2 mm e microfibre fino a 0,3 mm. Il Seabin, in funzione 24 ore al giorno, verrà immerso nell’acqua e fissato a un pontile con la parte superiore del dispositivo al livello della superficie dell’acqua. Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica, i detriti saranno convogliati direttamente all’interno del dispositivo. La pompa ad acqua, collegata alla base dell’unità, è capace di trattare 25.000 litri di acqua marina all’ora. Un Seabin è in grado di raccogliere oltre 500 kg di rifiuti galleggianti all’anno (a seconda del meteo e dei volumi dei detriti), circa 1,5 kg al giorno. Insieme alle plastiche grandi e piccole, cattura rifiuti comuni finiti in mare, come ad esempio i mozziconi di sigaretta, molto presenti nei nostri mari. Il sostenitore, Whirlpool nel caso delle due nuove postazioni nei porti marchigiani, adottando il Seabin ne assicura l’installazione ma anche la gestione, comprese le quotidiane attività di svuotamento. Al momento, il progetto PlasticLess ha messo in acqua nove Seabin in altrettante marine delle coste liguri, calabre, emiliano-romagnole e, ora, marchigiane.