Martedì, 27 Novembre 2018 23:47

Amazon ora fa (anche) il postino

Due società collegate con il colosso americano compaiono nell'elenco degli operatori postali pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dopo Amazon online, Amazon offline, Amazon Tv etc., ecco a voi Amazon corriere postale. Con la licenza ottenuta dal MISE (Ministero dello Sviluppo economico) potrà consegnare direttamente i pacchi ai suoi clienti senza incorrere in penali da parte di Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) come era successo lo scorso agosto, quando l’azienda americana era stata sanzionata con una multa da 300 mila euro, proprio per svolgimento di attività postali senza il necessario titolo autorizzativo. Ora Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transporti potranno esercitare ufficialmente attività postali. L’autorizzazione ha validità di 6 anni. Il commissario Agcom ha già dichiarato che operando in questo mercato la società americana sarà sottoposta a controlli da parte dell’organo di vigilanza. Le due società logistiche di Amazon hanno ottenuto una “autorizzazione generale” che come specificato sul sito del Mise, dà il via libera su:

raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione degli invii postali oltre i 2 kg e pacchi oltre i 20 kg e non superiori ai 30 Kg;
raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione della pubblicità diretta per corrispondenza;
servizi a valore aggiunto (corriere espresso, consegna nelle mani del destinatario, garanzia di recapito ad una determinata ora, ritiro a domicilio,  conferma dell’avvenuta consegna, possibilità di cambio di indirizzo, tracciamento elettronico, ecc.) anche per invii postali fino a 2 kg e pacchi fino a 20 kg;
raccomandata urgente;
recapito della posta elettronica a data o ora certa;
intermediazione con il fornitore del servizio universale.

Non si tratta della  “licenza individuale”, con la quale si possono consegnare raccomandate, assicurate, posta fino a 2 kg (in pratica le lettere) e pacchi fino a 20 kg. In qualità di operatori inseriti nell’elenco ufficiale, le società dovranno pagare alla Agcom l’1,4 per mille dei ricavi.