Lunedì, 16 Novembre 2015 00:00

Il bello e il brutto delle etichette energetiche

Danno utili informazioni sui prodotti, disorientano le indicazioni aggiuntive dei + e dei -
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La Commissione Europea intende cambiare tutto il sistema delle etichette energetiche degli elettrodomestici perchè la presenza di indicazioni sempre più caratterizzate di  +,++ e +++, senza contare le aggiunte criptiche  -30%, -40% e così via crea qualche confuzione interpretativa per il consumatore. Ma anche perchè la maggioranza degli elettrodomestici è ormai collocata nella fascia di maggiore efficienza energetica e di conseguenza - secondo la commissione - occorre rimettere un po' di ordine.

 

Via tutti i +, via le percentuali - sulle quali molti costruttori giocavano un poco raccontando qualche bugia - e ritorno alle origine dell'etichetta europea, quella che partì ufficialmente nel 1998, con la classifica dei diversi livelli di efficienza, dalla A alla G (il livello più basso). Sarà sicuramente un problema per i consumatori, i produttori, i rivenditori.

 

Nel frattempo, per evitare di... annoiarsi, ecco un'altra indicazione: entro pochi anni la classe A+ scomparirà perchè obsoleta, quale simbolo di consumo elevato. Tutto ciò renderà alquanto caotico il passaggio dalle attuali normative tecniche a quelle ancora da definire. Inoltre fra le proposte della Commissione c'era anche quella di  indicare il consumo totale dell'intero arco di vita dell'apparecchio, che non è affatto rimasta. Mentre si spera a Bruxelles di vincere l'opposizione delle lobbies, sarebbe interessante riuscire a trovare un dato in etichetta, quello riguardante la  durata minima dell'apparecchio.

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