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Venerdì, 17 Gennaio 2020 10:04

Acquisti online che finanziano le scuole di quartiere

Amazon trasforma una piccola parte dei nostri acquisti fatti sul web in crediti virtuali destinati agli istituti scolastici dei nostri figli. A oggi, i crediti accumulati corrispondono a circa 1milione e 700mila euro, destinati a più di 27mila scuole. 

Sarebbe forse bello se tutti gli acquisti che facciamo online producessero magicamente qualche vantaggio per il nostro Comune, la nostra città, ad esempio per la scuola del quartiere. Attualmente, quel genere di vantaggio lo generiamo comprando su Amazon, guarda caso. È, infatti, del colosso e-commerce l’iniziativa “Un click per la scuola”, che trasforma una percentuale della spesa fatta dal cliente in credito virtuale per una scuola di sua scelta. L’istituto indicato può utilizzare la somma accumulata acquistando gratuitamente prodotti di utilità, scegliendo fra oltre 1000 articoli informatici, didattici e quant’altro del catalogo dedicato. La campagna, partita a fine agosto 2019, si concluderà a fine febbraio 2020, a oggi ha trasferito a più di 27.700 scuole crediti virtuali per quasi 1milione 700 mila euro.

Amazon unclickperlascuola

Come funziona
Per partecipare all’iniziativa basta andare sul sito dedicato www.unclickperlascuola.it, accedere con il proprio account Amazon, oppure registrarsi se non se ne possiede uno, e seguire le indicazioni per selezionare la scuola a cui si intende destinare il credito: da quel momento e fino a fine campagna, ogni acquisto di quell’account frutterà crediti virtuali in una percentuale pari al 2,5% da inizio campagna e fino al 30 novembre 2019, all'1,5% dal 1° dicembre 2019 fino al 28 dicembre 2019 e all'1% dal 29 dicembre 2019 al 29 febbraio 2020 del valore di ciascun acquisto. La scuola, per trasformare i propri crediti in prodotti del catalogo, deve registrarsi seguendo una semplice procedura che ne garantisca l’identità. Sul sito è pubblicato anche il catalogo di articoli disponibili.

E-commerce dal volto umano?
Non è certo questa la prima e l’unica attività che un operatore retail finalizza a supporto del territorio di riferimento. In genere si tratta di iniziative locali o di organizzazioni con reti fisiche, attraverso le quali vengono gestite le allocazioni territoriali dei vantaggi realizzati. Si genera così quell’effetto di integrazione con il territorio tipico dei negozi di prossimità. Suona abbastanza innovativa, pertanto, l’iniziativa ad opera di un protagonista del commercio elettronico, virtuale e globale per eccellenza, che con la tecnologia riesce a diventare territoriale e vicino ai suoi utenti in modo reale, offrendo un sussidio localizzato. L’iniziativa abbraccia un tema di grande impatto, condiviso da moltissime famiglie, quello della scuola e del suo cronico bisogno di risorse, chi più, chi meno. Non siamo in grado di dare valutazioni sociali e tanto meno morali, non si può negare però che una tale iniziativa riesca a inserire un valore aggiunto ‘umano’ in un contesto, come l’e-commerce, che per definizione tende a essere impersonale e asettico. Così Amazon si trasforma in un ‘retailer virtuale’ di vicinato. Il risultato è ottenuto grazie alla straordinaria tecnologia che consente di implementare sistemi dettagliati, con funzionalità ‘one to one’. Sarà anche merito del buon cuore di Amazon? Abbiamo il dubbio che l’attributo non sia contemplato dal mondo degli affari, anche se a noi, convinti sostenitori di un business dal volto umano, piacerebbe poterlo affermare. Qualunque sia l'opinione, resta il fatto che siamo di fronte a un’ operazione brillante da cui trarre ispirazione. Un’ultima nota: attualmente il sito di Amazon non pubblicizza questa sua iniziativa.