Mercoledì, 26 Aprile 2017 00:00

Fake news, il pericolo ? sempre in agguato

Non tutto quello che leggiamo su Internet risponde verit?. 6 consigli per smascherare una notizia falsa
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Bella la pluralità di notizie, favorisce ampia conoscenza e costruisce una visione allargata del mondo e delle cose. Se le notizie sono vere, affidabili attendibili.  Purtroppo il nostro meraviglioso mondo del web offre il destro a iniziative speculative e destabilizzanti che mettono in circolazione notizie costruite ad hoc per ottenere determinati risultati. Un esempio su tutti, ormai arcinoto: a far decidere gli inglesi per la Brexit  avrebbe contribuito la notizia -falsa - di ottenere , uscendo dalla UE un risparmio di 350  milioni di sterline a settimana. La notizia è stata smentita dagli stessi autori, dopo il referendum.

 

6 regole per smascherare il falso

 

Le suggerisce un giornalista esperto di “fact-checking” - Craig Silverman. Sono sei semplici cose da verificare quando ci troviamo di fronte a una notizia, (dal tg24.Sky.it)

- Controllare l’ URL:  spesso atterriamo su un sito che assomiglia a uno più famoso, magari tipo Corriere della Sera, o La Gazzetta dello sport, ma non lo è.

- Leggere la pagina “Chi Siamo”: molti siti che diffondono fake news non si presentano, spesso hanno un disclaimer in cui indicano che si tratta di un sito di satira.

- Occhio alle dichiarazioni: se sono di una persona nota, basta lanciare una ricerca su Google della frase tra virgolette. In questo modo si controlla se le stesse parole sono stare riprese da altre fonti, in caso contrario meglio approfondire.

- Seguire il Link, vedere se porta alla fonte dichiarata oppure no. 

- Fare una ricerca inversa delle immagini per verificare se sono state già citate e da chi.

In generale cercare di riguadagnare un certo controllo in presenza di fatti e notizie particolarmente emozionanti.

BASTA BUFALE !

 

La presidente della Camera On. Laura Boldrini ha riunito intorno a quattro tavoli di lavoro  esponenti della società civile ed esperti per mettere a punto misure concrete contro la disinformazione.  Dal Ministero dell’Istruzione a Facebook a Google, dalla Rai a Confindustria al CNR, a rappresentanti di università e associazioni dell’editoria e dei  dei giornalisti, dalle testate giornalistiche nazionali  a portavoce delle  associazioni studentesche e dei consumatori, e naturalmente esperti del mondo e delle dinamiche digitali.  Quattro i settori di discussione: Scuola Università e Ricerca; il mondo digitale; le imprese; i media. Che cosa ci si aspetta da questi lavori?Proposte responsabili per gestire il problema delle false notizie in rete, e soprattutto soluzioni per proteggere gli utenti - specialmente i più vulnerabili - da rischi speculativi.  Già il fatto che se ne parli  e a questi livelli è utile per far girare la notizia - vera - del pericolo delle fake news. Boldrini ha laanciato una campagna di sensibilizzazione: online la petizione Basta bufale


Chi ha partecipato:

Al tavolo dedicato ai temi della Scuola, l'Università e la Ricerca sono intervenuti: Giuseppe Pierro del Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca); Valter Malorni dell'Istituto superiore della Sanità; Massimo Inguscio, presidente del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche); Paolo Veronesi, presidente e Donatella Barus, direttrice della Fondazione Umberto Veronesi; Massimo Polidoro, segretario generale del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze); Gaetano Manfredi, presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane); Roberta Lanciotti, portavoce del Forum nazionale delle associazioni studentesche. Moderatore: Walter Quattrociocchi.

Al tavolo coi rappresentanti del mondo digitale hanno partecipato Diego Ciulli, public policy Google; Laura Bononcini di Facebook Italia; Riccardo Capecchi, Segretario generale di Agcom; Licia Califano dell'Autorità garante della privacy; Silvia Brena, cofondatrice di Vox (Osservatorio italiano sui diritti); Nunzia Ciardi, direttrice della Polizia postale; Vincenzo Cosenza di Blogmeter; Matteo Flora, fondatore di The Fool. Moderatore: David Puente.

 

Per le  imprese erano presenti Alfonso Dell'Erario, responsabile comunicazione di Confindustria; Lorenza Manessi, capo ufficio stampa Confartigianato, in rappresentanza di Rete imprese; Francesca Alfano, responsabile formazione di Coldiretti; Stefano Bassi, presidente di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di consumatori); Giovanna Maggioni, direttrice Generale di UPA (Utenti Pubblicità Associati); Luigi Mastrobuono, direttore di Confagricoltura per Agrinsieme; Roberto Calari, coordinatore Alleanza delle cooperative italiane; Carolina Mailander, consigliere Assorel (Associazione imprese di comunicazione e relazioni pubbliche); Raffaele Paciello, consigliere nazionale Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana).

Moderatore: Michelangelo Coltelli.

 

Infine, per i media, c’erano Fabrizio Carotti, direttore generale Fieg (Federazione italiana editori giornali); Maria Latella di Sky Tg24, Il Messaggero e Radio 24; Ida Colucci, direttrice del Tg2; Antonio Di Bella, direttore di Rai News 24; Riccardo Luna, direttore di Agi; Luigi Contu, direttore di Ansa; Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it; Paola Spadari dell'Ordine dei Giornalisti; Federica Gentile, di Rtl; Gianluca Di Feo, vicedirettore de La Repubblica; Raffaele Lorusso della Fnsi (Federazione Nazionale Stampa italiana); Paolo Liguori, direttore di Tgcom24 per Mediaset; Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della sera; Francesca Sforza de La Stampa; Alexander Jakhnagiev, direttore dell'Agenzia Vista. Moderatore: Paolo Attivissimo.


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