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Sabato, 13 Giugno 2020 17:46

L'archiviazione dei dati personali e l’importanza del backup

La pandemia ha scatenato la corsa all’utilizzo degli strumenti informatici. Con ciò che ne consegue.

La corsa all'utilizzo degli strumenti informatici dovuta allo smart working forzato durante la pandemia del Covid-19 ha fatto sorgere nuovi problemi legati al mondo del PC e degli smartphone. Uno tra tutti è l'importanza dell'archiviazione dei propri dati personali. Se è vero che gli strumenti di lavoro e con i quali ci manteniamo anche in contatto con amici e familiari sono tremendamente importanti, è altrettanto vero che esiste solo una cosa decisamente più preziosa: i dati che produciamo. E in questo caso non ci riferiamo solo ai vari fogli di calcolo, scritture su word e simili, da mantenere in sicurezza per l'azienda, ma anche alle proprie foto, video, registrazioni e alla rubrica personale.

Il salvataggio su hard disk


Abbiamo già affrontato il tema del backup dei dati tramite il cloud e i vari servizi di storage digitale, imparando anche che la maggior parte di questi patisce alcuni limiti intrinseci. Per esempio, non possiamo salvare gigabyte di dati in modo illimitato, oppure la qualità della copia di archiviazione è molto ridotta rispetto all'originale. Partiamo dal presupposto che ogni metodo di salvataggio ha le sue controindicazioni e probabili falle di sistema. Quelle del cloud sono ormai note, alle quali vogliamo aggiungere il fatto che i nostri dati si trovano su un server dall'altra parte dell'oceano. Niente di male in tutto ciò se non per il fatto che dobbiamo fidarci del fatto che quello specifico server che ci offre ospitalità non si danneggi, e con esso il nostro prezioso contenuto (e credeteci, a volte succede). Considerando quindi tutti i vari metodi, dobbiamo consigliarvene anche un altro che risulta decisamente sicuro per quanto riguarda la conservazione a lungo termine: il salvataggio su hard disk.

Quelli migliori sono gli SSD

Innanzitutto non tutti gli hard disk sono uguali. Quelli migliori sono sicuramente allo stato solido, altrimenti noti come SSD, interni o esterni non fa differenza se non per il fatto che con la seconda opzione non possiamo materialmente scollegarli dalla corrente elettrica ogni volta che vogliamo. E' sempre buona cosa preservare il proprio hard disk da sbalzi di tensione e fulmini. Quando fuori minaccia tempesta staccate PC, hard disk, SSD, NAS e qualsiasi cosa possa contenere i vostri dati.

SSD per Win 10 e iOS

Quale capacità utilizzare per i maggiori sistemi operativi, Win 10 o iOS? Considerate che quando si va ad acquistare un hard disk tradizionale sulla fascia di capienza oltre gli 8 TB molto probabilmente stiamo acquistando un HD a disco multiplo, decisamente più delicato di uno a disco singolo o degli SSD.

Veloce e sicuro


Consigliamo di partire da almeno 1 TB fino appunto agli 8 TB, che corrispondono in pratica a 8000 GB, certamente non poco sia per quanto riguarda un utilizzo lavorativo che personale. Gli hard disk SSD sono decisamente più costosi e generalmente meno capienti. Se desiderate fare una partizione in disco primario e secondario per l'avvio del sistema operativo vi consigliamo decisamente questo genere di hard disk, velocissimo in avvio e sicurissimo per quanto riguarda le eventuali rotture: non avendo un disco fisico che gira velocemente al suo interno è meno stressato a livello meccanico.

Prezzi e tempi

Ciò non toglie che possa comunque danneggiarsi o essere difettoso. Un hard disk SSD medio da 1 TB costa generalmente il doppio (dai 100 ai 150 euro) rispetto a un modello standard, mentre un SSD da 2 TB arriva addirittura a costare tra i 200 e i 300 euro: considerate pregi e difetti al momento dell'acquisto, ovviamente. Un altro vantaggio degli SSD è quello di fare backup molto più velocemente, con un “transfer rate” quasi doppio rispetto allo standard. Che equivale a dire che ci impiegherete la metà del tempo per trasferire foto, video e documenti.

Chiavette per PC

Gli SSD sono normalmente auto-alimentati, basta quindi collegarli via cavo USB a un qualsiasi dispositivo per avviarli e accedere ai dati, esattamente come succede con le memorie di massa USB, le comuni “chiavette” per PC. Queste ultime rappresentano un ottimo mezzo per effettuare backup se non disponiamo di una mole di dati enorme, raggiungendo infatti la massima capienza di 1 TB (1000 Gb).


L’opzione micro SD

Utilizzare una chiavetta USB per fare backup è una buona idea in questo caso: senza spendere eccessivamente, consigliamo il taglio medio da 256 GB, oppure l'opzione di inserire una micro SD in caso già ne possediate una. Non hanno problemi di compatibilità, funzionano con ogni sistema operativo e sistema, anche i più “anziani”.
 


Due hard disk

Parlando invece di software compatibili per il backup su SSD o hard disk tradizionale, segnaliamo uno tra i più affidabili e veloci: si chiama EaseUS Todo Backup, gratuito oppure a pagamento se si vogliono avere tutte le funzionalità sbloccate, tra le quali il ripristino del sistema. E' infatti possibile montare il sistema operativo direttamente su hard disk in modo da renderlo più rapido e veloce all'avvio. Uno dei migliori metodi per essere sicuri di non perdere i propri dati è quello di avere non un hard disk di backup, bensì due.

Doppio backup

In pratica utilizziamo il primo hard disk come “contenitore” dei nostri file, sui quali spostiamo via via foto, video e documenti dal nostro apparecchio principale (che sia un PC, un cellulare o altro non fa differenza), mentre teniamo un secondo hard disk per creare una cosiddetta “copia fantasma” del primo. A cosa serve avere un doppio backup? Come detto in apertura, nessun hard disk è infallibile, e prima o poi potrebbero manifestarsi problemi di lettura, errori in avvio o addirittura non accendersi più all'improvviso. Casi sporadici, molto rari nel breve termine ma sempre più probabili con il passare degli anni. Possedere la doppia copia vi farà trovare pronti nel momento in cui uno dei due HD debba lasciarvi prematuramente: in quel caso sarà ovviamente necessario acquistarne un altro per ristabilire il doppio salvataggio. 


Danno accidentale


Un computer o un telefonino si possono sempre ricomprare, le migliori foto delle nostre vacanze o l'ultimo lavoro fatto per la scuola o l'azienda invece no, questo è un concetto da tenere bene a mente “prima” che possa succedere qualsiasi fattaccio. Considerate anche che, oltre al problema che gli hard disk e il cloud hanno i loro evidenti limiti, il danno accidentale non è poi così raro nel campo informatico. Pensate solo a chi lascia cadere per sbaglio il telefono in terra, o rovescia una tazza di caffè sulla tastiera del portatile, oppure a chi si dimentica il portatile in auto e gli venga sottratto con destrezza. Insomma, la perdita dei dati è sempre dietro l'angolo e fare un backup è un procedimento veramente fondamentale. (claudio camboni)