Domenica, 06 Agosto 2017 00:00

La domenica del commesso e la voglia di normalità

di Nathan, il Mystery Seller di Bianco & Bruno

È domenica, e non una Domenica qualunque. I telegiornali ci hanno già avvisati che questo sarà un weekend da "bollino nero" sulle Autostrade. Per non parlare poi delle condizioni meteo: un caldo infernale, da Nord a Sud (o quasi). È domenica, e non una domenica qualunque. Sì, perché mentre qualcuno ha già raggiunto le tanto agognate località di villeggiatura, qualcun altro resta imbottigliato nel traffico di cui sopra, ed altri ancora devono decidere se rinchiudersi in casa a farsi coccolare dal condizionatore oppure optare per un rinfrescante pomeriggio in piscina. Ma la sveglia del commesso suona, imperterrita, come fosse un martedì qualsiasi.

 

Ma è domenica, e il tuo corpo ha bisogno di qualche minuto in più. Così ti ritrovi a dover correre più del solito: una doccia veloce, una colazione (o qualcosa di molto simile...) velocissima, jeans, scarpe da ginnastica e la tua "amata" polo. Sai di essere in ritardo, ma ti stai dimenticando di una cosa: è domenica, appunto. Già, e facendo un rapido calcolo, tra coloro che sono in ferie (o che si sono messi in viaggio) e quelli che prima di una certa ora, ragionevolmente, non si alzeranno, ti accorgi che le strade sono deserte. Keep Calm e arriverai in orario.

 

Certo, l'idea di passare quelle sette, otto o nove ore là dentro, in negozio intendiamo, non è propriamente il massimo della vita, ma almeno l'affluenza sarà minima ed avrai il tempo di riprenderti... Ti piacerebbe fosse così, vero? Eh, no! No, caro mio, perché ti sei dimenticato di loro, di quelli che la domenica, specialmente la domenica, sono lì ad aspettarti, affamati. Le ronde principali sono tre. La prima è quella di coloro che ti guardano male già mentre parcheggi: mancano dieci minuti all'apertura del negozio e loro sono lì da almeno altri dieci, pronti a scattare sui blocchi di partenza, manco fossero dei novelli Usain Bolt. La seconda è quella degli indecisi: la classica famigliola che fino a mezzogiorno ha cercato una soluzione, senza trovarla, e dopo pranzo ha deciso che il centro commerciale, quel posto così “magico”, sarebbe diventata la meta perfetta del pomeriggio. E la terza? In chiusura, ovviamente. Ormai mancano solamente cinque minuti, ma la serata non può chiudersi senza quel fondamentale set di brugole in offerta!

 

Dai, su con la vita, non ti sei perso molto. Il caldo è davvero insopportabile, e tu lavori in un ambiente particolarmente fresco. Come? Ah già, gli affari non girano, c'è crisi, e se si può risparmiare sull'aria condizionata, perché non farlo... Beh, ma lo stipendio? Sai bene che quegli 8/10 euro in più, che oggi ti sei letteralmente sudato, sono un lusso al quale in pochi possono accedere. Sempre a lamentarti! E tra pochissimi giorni arriverà il ponte di Ferragos... No, ok, però il 16 è la Festa del Commercio. Vedi? Altri soldi in più in busta paga! Quindi di cosa ti lamenti? Hai anche il Lunedì libero! Al diavolo le festività, i weekend e tutte quelle routine da "Normal One". Tu sei Speciale: al servizio dell'azienda (a proposito, ma perché in ufficio non c'è quasi mai nessuno quando serve?) e soprattutto del cliente. Tu sei Speciale. Ma forse, dico forse, non sarebbe ora di tornare alla "normalità"? (Nathan)

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