Domenica, 21 Gennaio 2018 10:31

Cari colleghi, nessuno è vostro nemico

Cinque, quattro, tre, due, uno… Buon Anno!
Le tanto agognate festività, come sempre attese a lungo per poi svanire in un lampo, hanno portato con sé qualche sana abbuffata e soprattutto delle preziosissime ore da dedicare alla famiglia ed agli amici. Purtroppo però, è già giunta l’ora di tornare in negozio, e se non è più tempo di bilanci (quelli sono svaniti con l’arrivo di Babbo Natale…), allora è bene affrontare il nuovo anno caricandosi di buoni propositi.

Cinque, quattro, tre, due, uno… Buon Anno!
Le tanto agognate festività, come sempre attese a lungo per poi svanire in un lampo, hanno portato con sé qualche sana abbuffata e soprattutto delle preziosissime ore da dedicare alla famiglia ed agli amici. Purtroppo però, è già giunta l’ora di tornare in negozio, e se non è più tempo di bilanci (quelli sono svaniti con l’arrivo di Babbo Natale…), allora è bene affrontare il nuovo anno caricandosi di buoni propositi.
 
COLLEGHI. E’ vero, tecnicamente non li vedi dallo scorso anno, ma in realtà ti sei separato da loro solamente per lo spazio di un week-end lungo. Da qui in avanti, almeno fino al periodo estivo, li frequenterai più di tua moglie/marito e dei tuoi figli. Diventeranno, anzi continueranno ad essere la tua famiglia. Con loro condividerai i momenti belli (tendenzialmente pochi) e quelli brutti della giornata; con loro cercherai di affrontare i problemi e, inevitabilmente, finirai per scontrarti. Non mancheranno i dissapori, ma nemmeno le risate, quindi ricordati che, volente o nolente, passerai insieme a loro la gran parte del tempo. Sappi che tenere il broncio non conviene a nessuno.
Ripeti con me: il mio collega è mio amico…
 
SUPERIORI. No, non mi riferisco a quelle entità astratte che lavorano negli uffici, che si materializzano una/due volte l’anno così che, proprio in quell’istante, tu riesca finalmente a dare un volto al loro indirizzo di posta elettronica. No, mi riferisco a chi condivide il negozio con te.
Al Direttore: al quale magari dai anche del “tu”, ma con il quale sai che non puoi spingerti oltre una certa soglia.
Al suo vice: con il quale hai un rapporto meno “impegnativo”, che ti permette qualche confidenza in più (mi raccomando, non troppe).
Al Capo Reparto/Settore: che può essere quello che fatica insieme a te, o quello seduto sulla scrivania ad inseguire numeri e percentuali; a lui puoi scaricare il cliente particolarmente agitato, ma è da lui che riceverai le indicazioni sul tuo lavoro.
Sai benissimo che tutti e tre hanno una busta paga più sorridente della tua, e anche se a volte te ne chiederai il motivo, ricordati che le loro responsabilità sono maggiori delle tue.
Ripeti con me: il mio capo non è il mio nemico…
 
CONSUMATORI. E qui si fa dura. Non illuderti: li troverai ancora all’ingresso, dieci minuti prima dell’apertura, nonostante una temperatura polare; entreranno in negozio in chiusura, facendoti domande assurde; ti faranno compagnia nelle domeniche estive, allietati dal fresco dell’aria condizionata; ti accuseranno di qualsiasi cosa e resterai il principale colpevole se il loro prodotto non funzionerà. Già, nonostante l’anno nuovo, resteranno le vecchie abitudini. E quindi, che fare? Potrei ricordarti che, in fondo, sono loro a pagare il tuo (seppur basso) stipendio, ma non funzionerebbe. Quindi prova semplicemente ad essere positivo: fai tu il primo passo, nei limiti del possibile prova a “coccolarlo”, a farlo sentire a casa. Funzionerà? Forse, ma tentar non nuoce!
Ripeti con me: il cliente non ce l’ha con me…
 
 
Nathan

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