Giovedì, 19 Aprile 2018 12:23

"Ci vogliono più informazioni dal punto vendita verso la sede centrale"

Partiamo dai commenti giunti al nostro ultimo post per lanciare una proposta per migliorare la comunicazione tra negozio e centrale.

 

Il tema resta quello della comunicazione all'interno delle grandi insegne distributive, fra territorio e sede centrale. E allora ripartiamo da un paio di commenti che proprio voi avete lasciato in risposta all'ultimo post di questo blog ("Sempre se poi ti rispondono!" e "Più grande è la società e peggio è"). Due risposte tanto brevi quanto significative; due risposte che racchiudono in sé sentimenti negativi quali amarezza, rassegnazione e anche rabbia, la rabbia di sentirsi sfruttati e incompresi. Due risposte dalle quali i vertici delle aziende dovrebbero cercare di trarre insegnamento. Proviamo a farlo noi, con una proposta che (lo auspichiamo) possa aprire un piccolo varco nelle idee dei vari management. Avete presente i corsi che tutti noi abbiamo seguito? Esatto, quelle ore passate a prendere (pochi) appunti sulle (poche...) novità presentate da quel noto brand che la fa da padrone nel nostro reparto! E se questi corsi, queste riunioni dove ci si ritrova tra colleghi di negozi diversi, si sviluppassero in senso contrario? Se fossimo quindi noi, la forza vendita, a "condurre" questi incontri, riversando all'interno di essi i problemi affrontati tutti i giorni, per poi far arrivare questa mole di informazioni ai piani superiori? Ecco, questo è il "Progetto PONTE", che proviamo ad analizzare al meglio avvalendoci della Regola delle cinque W.

WHO? Proprio come per i corsi di formazione, si scelgono uno o due rappresentanti per ogni negozio. Semplici addetti vendita o magazzinieri che ogni giorno affrontano i piccoli e grandi problemi che si incontrano all'interno di ogni singolo punto vendita. E chi presiede questi incontri? Sarebbe utile far coordinare queste riunioni da un "esterno" che abbia il compito di raccogliere dati ed informazioni dettagliate, negozio per negozio.

WHAT? Dai frequenti arrivi di merce con poca rotazione, fino alla semplice mancanza di strumenti pratici per le attività di tutti i giorni: questo è il nocciolo della questione. Ogni rappresentante, di ogni negozio deve far presente i problemi reali con i quali bisogna convivere quotidianamente, ee al tempo stesso proporre idee utili alla loro risoluzione. Perché ogni negozio, ogni singola realtà, ha prerogative ben diverse che non possono essere risolte da una direttiva "centralizzata".

WHEN? Un paio di volte l'anno. Appena prima della stagione meteorologicamente più fredda, l'inverno, ma commercialmente più calda, e verso febbraio/marzo. In queste due finestre temporali si potrebbero organizzare i corsi, di modo da poter raccogliere più informazioni possibili, per poi elaborarle al meglio.

WHERE? Ovviamente bisogna suddividere i negozi per aree geografiche, in modo da poter raggruppare più negozi delle stessa zona.

WHY? Perché solo così, dati alla mano, si possono comunicare alla sede i VERI problemi che ci attanagliano. Già, ma come? Una volta finito il giro di consultazioni, tutte le informazioni, raccolte e catalogate DEVONO essere recapitate a chi di dovere. E quindi si giunge alla riunione più importante di tutte, quella con Direttori, Capi Area, Buyer: il "collaboratore esterno" di cui sopra ha il compito di snocciolare una dopo l'altra le criticità emerse nei precedenti incontri.

Pochi passaggi quindi, poche semplici riunioni che, a mio modo di vedere, potrebbero risolvere molti problemi. Anche perché molto spesso, direi quasi sempre, coloro che siedono negli uffici della sede, non hanno e non possono oggettivamente avere il quadro completo della situazione di ogni singolo negozio. E voi, che ne pensate?

Commenti (0)

There are no comments posted here yet

Invia un commento

Posting comment as a guest.
0 Characters
Allegati (0 / 3)
Share Your Location