Lunedì, 05 Novembre 2018 07:58

VERSO NATALE - Aiuto, ho il cambio di stagione!

Arrivato l'autunno, quello vero, e nel punto vendita scatta la necessità di quegli spostamenti di prodotti che in fondo si ripetono da anni. Ma nulla è scontato e non sempre fila tutto liscio.

Anche se quest’anno l’autunno ci ha messo un po’ più del solito ad arrivare, decidendo di prendersela comoda, noi non abbiamo perso tempo ad effettuare quegli spostamenti tipici del cambio di stagione. E quindi fuori ventilatori, climatizzatori portatili e tutto ciò che emette aria fredda (ad eccezione degli split a parete) e dentro termoventilatori, radiatori e più in generale elettrodomestici in grado di generare quel calduccio che ci accompagnerà nei mesi a venire.

Operazione tutt’altro che banale, che prevede degli step ben precisi. Si comincia preparando quei bancali di scorte che finiranno inevitabilmente in un angolo remoto del magazzino, e lì rimarranno (almeno) per i prossimi sei mesi. Si continua con il bancale dei prodotti esposti, per i quali le scatole vuote diventano inspiegabilmente un miraggio, e si finisce così per accatastarli uno sopra l’altro, incastrandoli come nemmeno il Tetris, nella (vana) speranza di ritrovarli intatti ad aprile del prossimo anno. E dulcis in fundo, arriva il momento della cernita dei prodotti da rendere: esatto, proprio loro, quei ventilatori da euro 9,90 per i quali vale la regola del “vendi uno, te ne ritornano tre”.

Terminata questa non semplice operazione, svolta ovviamente cercando di dribblare clienti curiosi, alla ricerca proprio del purificatore d’aria che stiamo mettendo via in quel preciso istante, e manovrando il transpallet con la sicurezza di un pilota di Formula 1, arriva il momento di rimpiazzare il vecchio con il nuovo, il freddo con il caldo. Fermi! L’esperienza dice che è meglio aspettare.

Ovviamente le rotelline nella vostra testa iniziano a girare. Come degli architetti navigati, avete già studiato la nuova disposizione dei prodotti, perlomeno mentalmente, anche se c’è chi si spinge fino a veri e proprio progetti su carta. Suddivisione per tipologia e prezzo, creazione dal nulla di testate e/o isole espositive: dentro di voi è tutto chiaro, tutto già impostato. Appunto, dentro di voi. Sappiate che ci sarà sempre chi boccerà la vostra idea: il Capo Reparto, il Direttore o, peggio ancora, qualche personaggio che si materializza dalla sede.

Ma non prendetevela! Anche se il vostro piano per l’esposizione è assolutamente perfetto, quella che potremmo definire come una “bocciatura preventiva” è lì, dietro l’angolo. Si tratta di un divieto imposto dall’alto, che spesso è solamente un modo come un altro per ribadire le gerarchie aziendali, un atto (non dovuto) di superiorità. Proprio per questo motivo è consigliabile fornire indicazioni, anche argomentate, salvo poi attendere istruzioni precise su come muoversi. Altrimenti vi toccherà fare il lavoro due volte, e credo che non sia il vostro obiettivo.

Finalmente quindi, lo spazio per esporre il clima invernale è pronto; come detto è stato un lavoro piuttosto lungo e faticoso, ma fondamentale per poter passare alla seconda fase, quella della nuova esposizione.

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