Stampa questa pagina
Venerdì, 13 Luglio 2018 10:37

Vi siete mai sentiti invisibili? Noi sì: in un punto vendita

Risultati opposti in alcuni negozi di Roma visitati all’inizio di maggio. Se in uno siamo stati accolti da un’addetta che si è dimostrata sostanzialmente perfetta, e per di più durante la pausa del pranzo, in un altro non ci ha “visto” nessuno.

Tappa romana per il nostro Mystery Shopper, che lo scorso 2 maggio ha visitato negozi di Mediaworld (via Mary Pandolfi de Rinaldis), Euronics (Centro Commerciale Anagnina, via Anagnina), e Trony (Centro Commerciale Domus, via Bernardino Alimena 111). Ecco come è andata.

Non ci viene proposto alcun servizio
Appena entrati da Mediaworld, alle ore 11.40, troviamo i reparti facili da individuare nonché lineari puliti e ben organizzati per fascia di prodotto, soprattutto nella zona dei grandi elettrodomestici. Proseguendo, però, ecco spuntare i “soliti” pallet di legno su cui ammassare prodotti e una distesa di hoverboard che francamente troviamo alquanto disordinata. Ci inoltriamo nel reparto tablet e tv e scopriamo diversi “buchi” espositivi, in particolare per alcuni prodotti in promozione. In sostanza, il prodotto in promozione non esiste materialmente. Ci orientiamo verso il reparto macchine da caffè e qui la pulizia non è al top. Tra l’altro per sopperire ai vuoti espositivi sono stati collocati altri hoverboard che non c’entrano nulla. Facciamo un giro esplorativo generale e nel reparto grande elettrodomestico troviamo una buona scelta di prodotto, ma anche qui scarsa pulizia. Il personale è impegnato nelle sue attività e all’ingresso non incrociamo nessuno per un motivo logistico (non hanno le casse all’ingresso bensì dislocate verso il lato uscita). Pertanto dobbiamo rivolgerci noi agli addetti. Ci dirigiamo al reparto tv chiedendo informazioni visto che con tutti i prodotti oggi in commercio siamo completamente disorientati nella scelta. La domanda che ci viene posta è sulla dimensione e null’altro. L’addetto ci propone LG e Samsung da 55 pollici, ma senza una vera spiegazione. Anzi, del Samsung in promozione a volantino ci allunga il cartellino prezzo e insieme leggiamo le caratteristiche: decisamente imbarazzante. Non ci propone servizi se non dopo la nostra richiesta: sulla garanzia ci suggerisce la sua estensione di altri tre anni oltre i due di legge. Se all’inizio l’addetto ci è sembrato annoiato, poi è risultato perfino simpatico, purtroppo però decisamente carente nelle informazioni tecniche.

Disponibile, gentile ed esauriente
Da Euronics entriamo alle 12.50 e il debutto non è dei migliori: incrociamo gli sguardi di alcuni addetti che non salutano. è un punto vendita, però, che ci appare subito molto chiaro nella sua dislocazione e pulito. I prodotti sono esposti in modo attraente, mentre i cartellini prezzo risultano poco invadenti anche se con pochi dettagli. L’area giochi è indubbiamente un plus. Tutto l’ambiente è piacevole. Nel reparto grandi elettrodomestici e climatizzazione troviamo pochi addetti, ma siamo in orario di pranzo e ce lo aspettavamo, anche se non lo giustifichiamo. Vediamo un addetto che sta servendo una coppia, ci rassicura che appena finito si occuperà di noi. Nel frattempo incrociamo una commessa, Daniela, che si mette subito a nostra disposizione nella ricerca di una lavatrice. La prima domanda è se la utilizzeremo all’interno dell’appartamento o al di fuori visto che spesso a Roma esiste la consuetudine di utilizzare una nicchia esterna come lavanderia. Inoltre ci fa domande personali per orientarci al meglio nella nostra scelta e ci guida in modo chiaro e cortese proponendoci i marchi MIELE e AEG, e sottoponendoci anche l’eventuale asciugatrice. In pratica, ci offre un servizio a 360 gradi, è molto esaustiva e precisa nelle spiegazioni. Senza far pesare che siamo durante la pausa per il panino.

Pianali vecchi e pavimento segnato
Quello di Trony è un negozio riaperto a dicembre 2017. Infatti troviamo il cartello “nuova gestione”, anche se complessivamente di nuovo non c’è nulla, vecchi pianali e pavimento ancora segnato da prima. Entriamo alle 16.40. Pulizia generale buona ma, come appena detto, ancora troppi segni della precedente “vita” del punto vendita. Appena entrati troviamo ben evidenziati i vari reparti, l’ambiente è relativamente pulito in quanto ci sembra che i vecchi arredi siano stati ricollocati e non rinnovati. I prodotti sono esposti bene. Ma troppi li troviamo collocati sui pallet, e qui scopriamo che le relative scatole sono vuote. Il prodotto non c’è e non ne capiamo il motivo. Per di più le scatole, senza prodotto, sono esposte soprattutto nella corsia centrale e dunque la bizzarria salta immediatamente all’occhio. Troviamo un’accoglienza fredda e distaccata, gli addetti sono concentrati presso il centro servizi e sono impegnati a chiacchierare fra loro. Al box telefonia l’addetta ci incrocia senza un saluto né una eventuale disponibilità, siamo decisamente invisibili. Troviamo tutti i prodotti sotto teca con cartellini esplicativi precisi ma ci occorre un addetto per poter scegliere. Tuttavia nessuno si avvicina. Andiamo alla ricerca dell’addetto, che finalmente troviamo. Pur essendo molto preparato tecnicamente, ci confonde nella scelta e non ci mette a nostro agio. Ci trasmette l’impressione che, se potesse, vorrebbe essere da un’altra parte.