Giovedì, 14 Aprile 2011 00:00

Candy ha festeggiato la "storia" della lavatrice

Spente cinquanta candeline per il sito industriale di Brugherio, in Brianza. Oggi produce 1 milione di apparecchi all'anno

Candy Group ha dedicato la giornata di giovedì 7 aprile alla celebrazione dei 50 anni dall’inaugurazione dello stabilimento brianzolo di Brugherio, il più importante del gruppo, specializzato nella produzione di lavabiancheria.  Nell’occasione, è stata presentata la nuova gamma di lavabiancheria GrandÓ Evo (foto). Accanto ai reparti produttivi, che occupano circa 600 persone, il sito di Brugherio accoglie gli specialisti di ricerca e sviluppo: hanno qui sede i principali laboratori nei quali nasce i prodotti di domani. Complessivamente, 950 persone lavorano oggi nella sede del Gruppo a Brugherio.

Terza generazione

Il presidente Aldo Fumagalli ha sintetizzato così questi 50 anni dello stabilimento di Brugherio: “Oggi, è un momento importante nell’evoluzione del nostro Gruppo, fondato nel 1945 dalle due generazioni  che ci hanno preceduto. La nostra “mission” non è cambiata nei decenni: siamo impegnati a rafforzare un Gruppo industriale internazionale, leader nel fornire elettrodomestici di qualità eccellente per la piena soddisfazione del cliente. I nostri prodotti sono basati su di una innovazione che non conosce confini e forniscono le prestazioni richieste dai consumatori, al meglio dei valori ecologici. Le lavabiancheria che escono da Brugherio danno un contributo essenziale al raggiungimento di questi obiettivi”.

Lavori iniziati nel 1959

I lavori per lo stabilimento Candy a Brugherio iniziarono nel 1959 su di un’area di 280.000 mq, a fianco dell’autostrada Milano-Bergamo. La sede precedente era diventata insufficiente per la produzione delle nuove lavabiancheria “Automatic”: 100 esemplari al giorno, che segnarono una vera e propria rivoluzione nella tecnica e nei processi produttivi. La lavabiancheria a carica frontale con oblò e programmi automatici era stata infatti “inventata” nel 1958 da Niso Fumagalli, uno dei fondatori della Candy assieme ai fratelli Enzo e Peppino e al padre Eden.

La lavatrice costava 1700 euro di oggi

All’inaugurazione ufficiale del sito di Brugherio, a metà settembre 1961, quando l’attività era a regime nei reparti e uffici, l’area coperta ammontava a 11.000 mq, poi cresciuti a 43.000 nel 1970 e oltre 50.000 nel 1975. Oggi sono 65.000 mq. In quegli anni, solamente il 9% delle famiglie italiane possedeva una lavabiancheria che, in media, costava 118.000 lire, pari a circa € 1.700 di oggi. Nel 1965 venne installato a Brugherio il primo robot per la verniciatura: l’automazione produttiva divenne sempre più pervasiva.

La prima lavastoviglie

Nel 1966, in parallelo all’aumento dei volumi produttivi a Brugherio e all’apertura delle filiali all’estero, Candy diversificò la gamma con Stipomatic, la prima lavastoviglie. L’estetica dei prodotti fu affidata ai più grandi designer: Joe Colombo, Marco Zanuso, Mario Bellini, Rodolfo Bonetto, Giorgetto Giugiaro, Piero Geranzani. Nel 1970, la produzione annua a Brugherio raggiunse 350.000 unità. Nel decennio, continuarono l’allargamento della gamma e della presenza internazionale. Vennero presentate le gamme per l’incasso.

Tanti acquisti

Con l’inizio degli anni Ottanta, l’elettronica entrò negli elettrodomestici. Nel 1985, 40 anni dagli inizi, vennero acquisti due marchi leader italiani: Zerowatt (lavaggio) e Gasfire (cottura). Seguirono altre acquisizioni: Rosières (marca leggendaria nella cottura in Francia), Mayc-Otsein (Spagna, lavaggio), Iberna (Italia, refrigerazione) e, nel 1995, Hoover nei grandi e nei piccoli elettrodomestici. Vyatka in Russia, Süsler-Doruk in Turchia, JinLing in Cina ampliarono ulteriormente il perimetro del gruppo nel primo decennio degli anni 2000.

Internazionalizzazione

Brugherio venne progressivamente affiancato da altri centri produttivi nel mondo, acquisiti o costruiti “dal prato verde”: Gran Bretagna, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, poi Russia, Cina, Turchia. Oggi lo stabilimento di Brugherio, specializzato nelle lavabiancheria e lavasciuga, ha una capacità produttiva di 1 milione di unità.