Sabato, 24 Settembre 2011 00:00

Le precisazioni di Samsung. E le nostre

L'azienda coreana ci scrive per rispondere al nostro articolo di qualche settimana fa. Ma?

Egregio dottor Caporaletti,

le scrivo in relazione all’articolo dal titolo “Samsung e Smeg, due vicende di scarsa trasparenza” pubblicato nella newsletter Bianco&Bruno il 5 settembre scorso e su cui vorrei fare alcune precisazioni che riassumo di seguito.

In relazione al paragrafo intitolato Manuali d’uso, in cui si riporta che “…scorrendo il Manuale utente dei frigoriferi Samsung della gamma RL60, RL58 e RL56 si apprende un suggerimento per l'installazione che, a nostro avviso, andrebbe puntualmente comunicato al consumatore quando si trova sul punto vendita: infatti la macchina, per consentire di “ridurre il consumo energetico e i costi di elettricità”, va collocata lasciando 5 centimetri di spazio rispetto alla parete di fondo e ai mobili…”, Samsung precisa quanto segue:

Nel libretto di istruzioni specifichiamo in modo chiaro le distanze minime da mantenere per ottenere un livello di funzionamento energetico ottimale per il frigorifero. Dato che il libretto istruzioni è uno strumento di comunicazione, che è soggetto a regole specifiche, Samsung risulta perfettamente in regola rispetto alle normative vigenti. Inoltre vorrei sottolineare che, rispetto agli altri vendor, siamo una delle poche società che specifica chiaramente la distanza da tenere: leggendo i libretti d’istruzione di altri competitor si suggerisce di mantenere una distanza che però non viene, in alcuni casi, specificata.

In relazione al paragrafo Vano Congelatore, in cui si riporta che “…, i dubbi non vengono affatto fugati scorrendo il libretto di istruzione. Nel quale l'azienda scrive che la temperatura del freezer si può impostare “in un campo di valori tra -17°C e -23°C”. Ora, sapendo che la temperatura per garantire la congelazione di migliore qualità si aggira tra -27°C e -30°C..., la domanda è: il display non indica temperature inferiori ma il vano le raggiunge comunque, oppure la macchina si ferma effettivamente a -23°C?”, Samsung precisa quanto segue:

A livello generale i nostri frigoriferi hanno ottenuto tutti la marchiatura CE e quindi sono conformi alle normative vigenti, anche in termini di performance in congelazione. Nello specifico la temperatura dei modelli di frigo da voi indicati va da -17°C a -23°C: considerando che tutte le confezioni di alimenti surgelati indicano che la migliore temperatura di conservazione  - quella che permette di consumare i cibi entro il limite della data di scadenza indicata sulla confezione - è 4 stelle (ovvero -18°C), non ravvisiamo quindi alcun problema di congelazione.

In relazione al paragrafo Più consumo, in cui si riporta che “…la funzione Congelamento Rapido (Power Freeze) “verrà attivata per 72 ore”, un tempo superiore alla media dei prodotti di alto livello… possiamo dire che questo comporta un maggiore consumo di energia elettrica, informazione che il consumatore avrebbe il diritto di riceverla chiara e diretta”, Samsung precisa quanto segue:

La funzione Power Freeze permette di congelare maggiori quantità di cibo in tempi più brevi,  non è sempre attiva ma sarà cura del consumatore attivarla. Nel libretto istruzioni a pagina 10 precisiamo che l’utilizzo di questa funzione comporta un aumento del consumo energetico, e riportiamo l’indicazione per disattivarla in qualsiasi momento, premendo il pulsante Freezer (Congelatore) per 3 secondi.

Vorrei rimarcare che Samsung investe da sempre nella formazione degli addetti alla vendita che, pur non essendo dipendenti Samsung, sono periodicamente e costantemente coinvolti in training mirati condotti da personale altamente qualificato, in grado di fornire il miglior supporto nel loro lavoro quotidiano, con l’obiettivo di migliorare la relazione con il consumatore sul punto vendita. Inoltre tutti i clienti possono contattare il nostro Call Center  (800 7267864) per avere informazioni relativamente ai nostri prodotti, quali modalità d’installazione, aspetti funzionali e caratteristiche tecniche. Non ultimo, dato che nel titolo dell’articolo si parla di trasparenza, vorrei sottolineare che Samsung è una delle poche società del settore che garantisce i propri prodotti per 2 anni senza alcun costo aggiuntivo per i propri clienti, diversamente da altri brand che dopo il 6° mese richiedono un diritto fisso di chiamata indipendentemente dal guasto.Le chiederei gentilmente di pubblicare queste precisazioni rispetto al posizionamento e alla visione di Samsung sugli importanti temi da voi trattati nell’articolo in oggetto.

Manuele De Mattia

PR Manager

Samsung Electronics Italia

-----------------------------------------------------------------------------

Gentilissimo,

siamo stupiti della risposta, perché apparentemente denota una scarsa conoscenza del tema. In sintesi:

> Generalmente tutti i produttori europei evidenziano nel dato della profondità anche lo spazio da lasciare dietro il prodotto; mentre per quanto riguarda l'accostamento laterale, questo può essere realizzato senza nessuno spazio aggiuntivo, perché i fianchi del prodotto sono "freddi" (e non "surriscaldati" come quelli di Samsung avendo il condensatore a contatto). Tra l’altro ci siamo presi la briga di mettere in relazione quanto comunicato a livello di marketing (sito ufficiale e catalogo Samsung) e quanto riportato sul manuale utente. Beh, qui le cose si complicano. Da un lato parlate esplicitamente di larghezza 60 cm (sia per l'argomento di vendita legato allo spazio e sia per le dimensioni esterne) e dall'altro indicate che l'apparecchiatura va installata lasciando almeno 5 cm di spazio per lato. Ci mettiamo nei panni di un cliente finale che ha acquistato il combinato per la sua bellezza, la sua efficienza energetica e le sue prestazioni, ma che per problemi di spazio ha, per esempio, solo 62 cm liberi tra due mobili della cucina. Il prodotto fisicamente si può installare, ma mantiene le caratteristiche che lo hanno fatto preferire a prodotti simili presenti sul mercato? I dubbi restano.

> Per quanto riguarda il marchio CE, va ricordato che si tratta di una dichiarazione del produttore (di fatto, un'autocertificazione) e non una marchiatura derivante da uno specifico test effettuato da qualche ente esterno all'azienda. Quindi sbandierare di aver ottenuto la certificazione CE come se rappresentasse un valore aggiunto mi sembra fuorviante. E poco trasparente. Appunto. Basta leggere sul sito di Tüv Rheinland, una delle più prestigiose aziende indipendenti per il rilascio di certificazioni di qualità, per apprendere che il “marchio CE non è un marchio di approvazione e neppure una certificazione di qualità. Quindi non può essere utilizzato come strumento di marketing”.

> Sulla congelazione bisogna evitare confusioni: quattro stelle non significano -18°C ; sono le tre stelle che garantiscono il -18°C . Le quattro stelle servono a garantire la congelazione rapida, che richiede il raggiungimento di temperature ben più basse di -18°C all'interno del congelatore (per poter portare il cibo "fresco" dalla temperatura ambiente alla temperatura -18°C, al cuore dell’alimento, nel più breve tempo possible). E' ovvio che se io devo solo conservare cibi già congelati, mi basta anche un congelatore a 3 stelle; ma se devo congelare... In pratica, noi scriviamo che le mele sono cattive e voi rispondete parlando di pere. Per conservare alimenti surgelati bastano 3 stelle (-18°C), le 4 stelle (da -18 in giù) sono necessarie per congelare alimenti freschi. Ma su questo argomento glissate.

> Per quanto riguarda, infine, il ritorno automatico dopo 72 ore, è chiaro che l'utente può in qualsiasi momento disattivare la funzione di congelazione prima del raggiungimento delle 72 ore. Ma se l'utente si dimentica della funzione attivata (e questo nella pratica succede frequentemente o addirittura quasi sempre), essa rimane attiva per un tempo eccessivo, sprecando inutilmente energia elettrica, visto che la congelazione deve essere effettuata in un periodo massimo di 24 ore (più le 24 ore che servono per portare la temperatura nel congelatore al livello più basso possibile, prima dell'introduzione degli alimenti freschi). 

Graziano Girotti

direttore responsabile

www.biancoebruno.it