Lunedì, 26 Maggio 2014 00:00

Quando Mister Ignis scriveva

La lettera che il Cavalier Borghi inviò al cliente Valerio Zanatta per annunciare il suo ritiro

Questa volta pubblichiamo un documento che si può definire storico, nel senso che fa parte della storia dell'industria dell'elettrodomestico in Italia. Si tratta della lettera che il Cavalier Giovanni Borghi, fondatore della Ignis, che molti anni dopo sarebbe confluita nel gruppo Whirlpool, scrisse nel 1972 per annunciare ai suoi clienti rivenditori l'imminente ritiro dalla vita lavorativa. Ringraziamo la ditta Valerio Zanatta Elettrodomestici (ora in Gcc, piattaforma di Gre) e in particolare Alessandro Zanatta per aver voluto condividere con noi il documento che pubblichiamo, che desta grande interesse oggi che all'impresa di Borghi la Rai ha dedicato una fiction televisiva. Non servono parole di commento, che fatalmente rischiano di scolorirsi in retorica da supermercato, per sottolineare lo stile che trasuda da ogni parola della missiva. Siamo convinti che chiunque leggerà le righe firmate di pugno da Borghi sentirà riscaldarsi il cuore.

Per comodità, la riportiamo qui sotto:

Luglio 1972

ALL'AFFEZIONATA CLIENTELA DELLA IGNIS

Dopo lunghi anni attraverso i quali, grazie alla Vostra collaborazione, abbiamo portato la Ignis, da me fondata, agli allori internazionali, non posso fare a meno di inviarVi il commosso saluto mio e di tutti i miei più stretti collaboratori, nel momento in cui mi accingo a lasciare, per ragioni di salute, la direzione attiva del complesso Ignis/Ire, assumendone la Presidenza Onoraria.

Con Voi i prodotti delle mie fabbriche sono stati distribuiti con serietà e prestigio a tutte le famiglie; con me e con la mia Società siete stati più che clienti nel freddo senso commerciale della parola, collaboratori, amici e portatori del progresso industriale e del mio pensiero ad ogni livello sociale.

La stessa bandiera e gli stessi sentimenti vorrei siano da Voi espressi con eguale intensità per il futuro, continuando a prestare la Vostra preziosa collaborazione per il sempre maggiore successo delle Vostre e delle nostre attività.

Sarebbe stato mio desiderio incontrare ognuno di Voi, ma non avendone la possibilità, Vi prego di comprendere tutto ciò che provo in questo momento e di accettare i miei più sinceri auguri di buoni affari e di buona salute unitamente ad una cordiale stretta di mano.

Firmato: Giovanni Borghi