Sabato, 12 Settembre 2015 00:00

Ifa 2015: poca emozione ma molta cucina

I nostri giudizi, personali e contestabili, sull'edizione appena chiusa

Si chiude Ifa 2015 e cosa rimane? Qualche giudizio. Come sempre, del tutto personale e contestabilissimo.

1. Abbiamo trovato una rassegna fieristica più internazionale e meno germano-centrica di quanto ci attendevamo. Con benefici effetti anche per gli operatori italiani.

2. Sul terreno classico dell'elettronica di consumo, nessuna novità eclatante. Ci aspettavamo di più da un settore potenzialmente dirompente come quello dell'Internet delle cose. Qui la proposta più interessante e' venuta da Samsung, con il suo disco da collocare sotto il cuscino che, in pratica, diventa un medico personale.

3. Restando a Samsung, registriamo però nel complesso poco pathos, poca emozione dai suoi tv. Insomma una presenza, quella dei coreani, che è sembrata più dovuta all'abitudine che alla convinzione di avere vero "materiale" da presentare. Un po' snob ritirarsi in un'ala tutta sua, forse a danno degli stessi visitatori comuni. Ma si tratta di dettagli.

4. L'emozione è arrivata dalla tecnologia oled, non certo una novità. E su questo terreno LG ha marcato la sua superiorità. L'oled può rappresentare un forte elemento di attrazione verso il consumatore. Del resto, basta farlo vedere nei negozi e "girare" qualche informazione. A chi, come noi, si muove in continuazione nei punti vendita facendo il consumatore misterios0, viene puntualmente proposto dagli addetti. A volte in modo disordinato, e' vero. Ma viene proposto. Ed LG e' il brand che viene ritenuto imbattibile.

5. A Ifa 2015 e' comparso l'oled di Vestel: notevole. Occhi aperti sui turchi.

6. Parziale delusione da Sony, che pur sta tentando di uscire dall'angolo. Ci aspettavamo uno slancio maggiore.

6. La vera notizia ce la siamo tenuta per il punto 6. Ifa si sta spostando sempre più sul bianco e sul piccolo elettrodomestico. In particolare, è la cucina ad attirare e stimolare moltissime aziende. Affollamento a inventarsi i piatti più succulenti e anche più pirotecnici, c'era da allentare di una tacca la cintura dei pantaloni, cosa puntualmente avvenuta. Abbiamo provato quello che si potrebbe chiamare un toast per würstel. Due salsicciotti teutonici vengono infilati in verticale in altrettanti pertugi come se fossero toast e ne escono dorati e prelibati. L'ha inventato Severin.

7. E' stato l'anno del debutto di Whirlpool e della serie impressionante di marchi su cui può contare. Ne abbiamo già parlato in altre occasioni. C'è poi stato un altro debutto, non tanto all'Ifa quanto come brand appena sbarcato nel mercato italiano: stiamo parlando dello svedese Asko. E' nel portafoglio di Bsd, che in casa ha già Liebherr. Con Asko, Bsd completa l'offerta affiancando al freddo tutto il resto, restando coerente al suo dna: prodotti di altissimo livello. E qualche risultato sta già arrivando.