Domenica, 11 Settembre 2016 00:00

COMMENTO - Tv: quando si vogliono fare le cose per bene...

A volte aziende e trade remano nella stessa direzione. L'esempio di Lg.

L'anno scorso, più o meno in questo periodo, prendevamo atto che LG pur trovandosi per le mani un vero e proprio asso tecnologico (l'Oled), non aveva esitato ad abbassare bruscamente i prezzi di partenza. Ce ne eravamo accorti grazie a uno spot di Unieuro nel quale si raccontavano con precisione i punti di forza dei tv (cosa positiva), però puntando sulla riduzione dei cartellini. E chiosavamo con una domanda retorica, pensando a quei consumatori che avevano comprato subito il prodotto a prezzi molto più elevati: "Il danno, però, non è già stato fatto?". 
Ebbene, a dodici mesi di distanza va riconosciuto che dopo quell'assestamento, nessun altro colpo platealmente basso è stato inferto alla credibilità dell'azienda e delle stesse insegne distributive. Proprio ieri, un altro spot di Unieuro (dopo altri di Euronics e di Expert, che sono quelli di cui ci ricordiamo) parlava dell'oled di LG chiudendo con lo stesso prezzo dello scorso anno, dopo l'assestamento: 1980 euro. Ora, non sappiamo se i modelli siano paragonabili (e il dettaglio non è trascurabile, beninteso). Tuttavia al consumatore medio - e auspicabilmente non mediocre - arriva un messaggio di coerenza e dunque di certezza in ciò che l'azienda propone. Finalmente il nostro mercato, di fronte a una vera novità tecnologica, non si mette a gareggiare su chi batte il record mondiale di banalizzazione. Segno che se si vogliono fare le cose per bene, si possono fare. L'alchimia deve essere perfetta, e questa volta c'è stata: prodotto di qualità, management aziendale e distributivo a remare dalla stessa parte, rispetto per il consumatore. (g.g.)