Giovedì, 08 Febbraio 2018 14:16

Salone del Mobile 2018, l'anno del pragmatismo creativo

Proprio nell'edizione che ospita Eurocucina e FTK, la fiera internazionale annuncia con il suo Manifesto una nuova era.  E Milano le offre un museo del Design

Chi si aspettava lustrini e paillettes alla conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile 2018, potrebbe essere stato deluso. La fiera, sotto la presidenza di Claudio Luti, ad di Kartell, tira le somme di una carriera lunga 56 edizioni, questa sarà la 57ma, e in un certo senso presenta un “suo conto": non c’è bisogno di effetti speciali per promuovere il Salone, perchè è un “appuntamento imprescindibile del settore a livello internazionale”. Il Salone è andato ben oltre l’evento fieristico, pur importante a livello mondiale, forse il più importante, è diventato un sistema di molteplici universi, industria, design, promozione, arte, cultura, scuola, un sistema che ha la sua efficiente sede a Milano, che si dirama nel Paese e oltre. Questo è il senso del primo e inaspettato Manifesto Del Salone del Mobile, annunciato dal presidente Luti, uno strumento che, per definizione è uno “scritto che rende noti i principi ispiratori e il programma di un movimento…” come nelle migliori tradizioni della cultura e dell’arte di sempre. Il concetto, innovativo un bel po’, trascende l’abitudinaria idea spettacolare che abbiamo del Salone, e convince. E’ la consacrazione di un successo indiscusso e non capitato a gratis, dichiarato con discrezione, e con i fatti, celebrato in Bocconi, prestigioso e internazionale istituto universitario del business.

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Milano e i“Picchiatelli” di Piero Lissoni
Di sicuro, il Salone significa eccellenza di un sistema di collaborazioni fra industria produttiva, sapienza artigianale e creatività dei designer, tutti insieme  un gruppo di “picchiatelli” come li ha definiti Piero Lissoni, presente alla conferenza. Quel gruppo di lavoro di una filiera complessa che alla fine produce un progetto e poi un oggetto. Il Salone significa Milano, città che si offre interamente alla manifestazione, con la molteplicità di eventi del Fuorisalone - oggi meglio definito Salone Diffuso - che ospita - e gode - gli oltre 300 mila visitatori all'anno - addetti ai lavori, designer, turisti, ricercatori e quant’altro - che nelle parole del Sindaco Giuseppe Sala, presente alla manifestazione, potrebbe regalare un Museo del Design, complice la Triennale di Milano alla guida del neo presidente Stefano Boeri, presente alla conferenza, l’architetto del Bosco Verticale, un concept che miete successi nel mondo. La città è un sistema accogliente, come un vestito che fa sentire a proprio agio chiunque lo indossi, per dirla con le parole dell’architetto e designer Fabio Novembre , quello della nuova “Casa Milan” ad esempio, e non ce ne vogliano tifosi di altre fedi calcistiche. Insomma, il Salone del Mobile e Milano avviano quest'anno un progetto di rinnovamento inedito, con momenti di gloria, un po’ auto-celebrativa se vogliamo, ma avercene di queste glorie, se poi i numeri e le ricadute sono quelli che sono. Solo il giro d’affari della filiera dell’arredamento sfiora i 27 miliardi anno. E poi c'è il resto.

Focus su cucina Smart e sostenibilità ambientale
EuroCucina e FTK (Technology for the kitchen) sono allestite nei padiglioni 9-11 e 13-15; circa 22.000 metri quadri sono occupati da 111 espositori per le cucine, mentre una superficie di circa 14.000 mq, ospita i 47 produttori di elettrodomestici da incasso. Naturalmente, Il leitmotif dell’edizione 2018 è la Smart kitchen, protagonisti connettività e intelligenza artificiale degli apparecchi, il cui obiettivo è semplificare l’interazione fra elettrodomestici e fruitori, con incursioni social. Si attendono preview avveniristiche. In generale il tema conduttore del 2018 è la sostenibilità ambientale e di processi, il Salone ne ha affidato l’interpretazione a Carlo Ratti, classe 1971, architetto e ingegnere docente al MIT di Boston (Massachusetts Institute of Technology): ha progettato la mostra-installazione che sorgerà dal 17 al 19 aprile davanti a Palazzo Reale in Piazza Duomo. Anche qui, poche sono state le anticipazioni: Ratti, ha dichiarato di essersi ispirato alle stagioni, allo sfruttamento delle energie naturali, in rapporto con gli ambienti domestici e le esigenze abitative di riscaldamento, raffrescamento, illuminazione. Da qui ad aprile la curiosità crescerà a dismisura.