Giovedì, 07 Giugno 2018 11:02

Onlinestore: l’e-commerce diventa di qualità

Abbiamo visitato in mezzo alle Alpi il quartier generale di uno dei big delle vendite online nel nostro settore, soprattutto per quanto riguarda il segmento del bianco.

Se nel retail eldom prendi dieci rivenditori a caso chiedendo loro quale ritengano essere la minaccia peggiore per il loro futuro, non serve essere indovini di professione per centrare la risposta più diffusa: l’e-commerce. Sull’argomento abbiamo più volte espresso la nostra opinione. Ritenere il web alla stregua di un nemico da cui difendersi significa almeno due cose. La prima: perdere una occasione importante per rinsaldare il rapporto con i propri consumatori. E, seconda, tentare di nascondere errori strategici commessi con pervicacia negli ultimi quindici anni dietro la foglia di fico del web inteso come mostro assetato di sangue.

Valore alla risorsa umana
Ecco perché quando all’inizio del 2018 nasceva per noi l’opportunità di instaurare un rapporto di collaborazione con un nome di prestigio delle vendite sul web come Onlinestore, abbiamo voluto mettere il naso in azienda. Sia chiaro, raggiungere la sede non è la cosa più semplice del mondo visto che si trova oltre Merano, in Alto Adige. Ma il viaggio ha valso il sacrificio. Soprattutto per un aspetto. Un aspetto a dir poco trascurato da parte di una larga fetta di operatori tradizionali e che invece a noi sta a cuore fin da tempi non sospetti: la risorsa umana. Abbiamo trovato un’azienda impostata all’americana, dove le persone sono messe nelle migliori condizioni per dare il meglio di loro stesse.

Età media da Università
Se si esclude il fondatore Otto Gluderer (foto) e la consorte Dorotea, l’età media della trentina di dipendenti resta ben lontana dai quarant’anni. Dipendenti che possono vivere il lavoro d’ufficio come una sorta di campus da università anglosassone, avendo a disposizione camere dove dormire, zone relax, cucina e palestra. Una attenzione verso i collaboratori che ha avuto un peso determinante nella nostra decisione di iniziare con l’azienda un percorso, come dicevamo, di collaborazione che si sostanzia nella pubblicazione di una rubrica in ogni numero cartaceo. A parte quello che avete in mano ora. Onlinestore rappresenta il secondo pure player nel settore del grande elettrodomestico, dopo ePrice.

Non punta sul market place
La nostra visita è stata determinante anche per conoscere da vicino la strategia commerciale dell’azienda, per la quale l’opinione del consumatore finale a proposito del servizio ricevuto riveste un ruolo di primo piano. L’home page del sito, infatti, colloca in primo piano i pareri dei clienti che hanno appena acquistato. Quante volte e con quali strumenti gli operatori del canale fisico verificano la soddisfazione dei propri consumatori una volta usciti dai negozi? Gluderer partì col primo shop online nel 1997, quando la parola e-commerce era nota più o meno come l’inventore del golf. Oggi Onlinestore spa ha superato i 50 milioni di fatturato all’anno. Ed è una realtà aziendale sana, dettaglio non trascurabile di questi tempi. Ma un secondo elemento ci ha convinto, forse più del primo, a collaborare con l’azienda. Onlinestore non punta sul market place, ma cerca sempre più di attirare clienti sul proprio sito, generando più del 90% di vendite da esso. Una strategia che condividiamo in pieno. Si può dire, allora, che quello di Onlinestore è un e-commerce di qualità? Noi pensiamo di sì.