Martedì, 15 Giugno 2021 11:10

Conair acquisita da una società di private equity statunitense

La multinazionale, da oltre 2 miliardi di fatturato all'anno, detiene i marchi BaByliss nella cura della persona e Cuisinart nel piccolo elettrodomestico per la cucina.

David De Vanna David De Vanna

Conair Corporation (marchi BaByliss e Cuisinart) è stata acquisita da American Securities LLC, una delle principali società di private equity statunitense. Fondata nel 1959 da Leandro Rizzuto, oggi Conair vende i suoi prodotti in più di 120 paesi in sei continenti. I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti. L’acquisizione prevede che alcuni membri della famiglia Rizzuto manterranno una partecipazione di minoranza in Conair.

“Questa importante operazione segna una nuova fase strategica per Conair - ha commentato David De Vanna (foto), direttore generale di Conair Italy -. Darà all’azienda un determinante impulso alla crescita, consentendo di accelerare il processo di sviluppo, espansione e distribuzione di prodotti innovativi e di alta qualità nei diversi segmenti di nostro riferimento”.

Secondo una nota ufficiale dell'azienda, in Italia, Conair - con i suoi marchi Babyliss, BaBylissPRO e Cuisinart - "ha chiuso i primi 4 mesi del 2021 con vendite nette in salita del 79% rispetto allo stesso periodo del 2020, +23% includendo la produzione. Un incremento che consolida i dati positivi dell’anno fiscale passato, che hanno visto la filiale commerciale italiana crescere nelle vendite nette del 17% e portare un utile positivo in deciso aumento".

Conair Italy ha beneficiato della produzione della fabbrica di proprietà a Bergamo, specializzata nella realizzazione di phon made in Italy di alta gamma. Nel 2021 si prevede una produzione di circa 1,5 milioni di pezzi, che verranno poi esportati in tutto il mondo.

“La produzione made in Italy di parte del catalogo - ha aggiunto De Vanna -, ci ha dato l’elasticità produttiva necessaria a superare i problemi di carenza di prodotto che tutti i vendor con stabilimenti produttivi localizzati prettamente in Estremo Oriente hanno dovuto fronteggiare”.