Mercoledì, 25 Maggio 2011 00:00

Videocamere da rilanciare, anche se non è facile

Le nuove tecnologie consentono funzioni prima impensabili. La feroce concorrenza delle fotocamere

Quello delle videocamere è un mercato che segue l’onda generale dell’elettronica di consumo. A parte i televisori, l’andamento è complessivamente negativo. Come è noto, la conclusione del passaggio al digitale terrestre farà venire meno fatturati importanti agli operatori, trade e industrie. Televisori che, proprio grazie allo switch off, si erano resi protagonisti di una rassicurante effervescenza.

“Pallettizzazione”

Ora quella effervescenza è venuta meno. Certo, i tv 3D possono rappresentare una strada interessante da perseguire. Ma già qualche rivenditore sta “pallettizzando” questi apparecchi, banalizzandoli quasi ancor prima di arrivare nei negozi. Pallettizzare è un termine (orribile) sempre più diffuso tra gli operatori: indica una gestione della merce basata esclusivamente sul prezzo basso. Banalizzazione che non ha lasciato indenne le stesse camcorder.

L’ultima frontiera

Ormai le videocamere a bassa risoluzione si possono tranquillamente definire delle vere e proprie commodity. I pezzi venduti sono in calo, e il valore realizzato segue lo stesso destino. Nel mercato, a dir la verità, non si respira grande ottimismo. Le uniche speranze per “coprire” le perdite sul fronte del basso di gamma stanno, come spesso succede, nella fascia alta. Una fascia alta che nel settore delle camcorder significa alta definizione. Si tratta di apparecchi in vendita ormai da due o tre anni, che incarnano l’ultima frontiera del film fatto in casa. Filmati di altissima qualità, ovviamente. Ma proprio la considerazione che stiamo parlando di videocamere presenti nei pdv da tempo, senza che per questo i numeri del settore ne abbiano giovato, deve far riflettere. Insomma, l’innovazione tecnologica non ha portato buoni frutti. 

Famiglia media

Eppure, a sentire le aziende più qualificate, o si punta sul prodotto più moderno oppure i risultati non potranno mai arrivare. Tuttavia la videocamera deve respingere gli attacchi di un concorrente che più passa il tempo e più diventa spietato: stiamo parlando delle fotocamere. Queste ultime hanno raggiunto la possibilità di realizzare filmati di qualche minuto in ottima qualità. Non dimentichiamo che sono proprio questi i filmati che ama realizzare una larga fetta delle famiglie. Pensiamo al battesimo del figlio o alla classica festa di compleanno. Sarà per questo, allora, che il consumatore non si lascia convincere dal prodotto di alta qualità. Per l’uso che pensa di farne non ritiene di aver bisogno di un apparecchio particolarmente sofisticato. Ecco perché si pensa che le “ultime” videocamere debbano essere indirizzate quasi esclusivamente a un utente già esperto, a chi ha già un vissuto di questo prodotto, a chi addirittura si diletta a compiere montaggi. Insomma, a dei registi in erba. Quelli che parlano bene ricorrono al termine “prosumer”, facendo riferimento a un consumatore con esigenze professionali. Un atteggiamento che sa di resa. Nel senso che se sono gli operatori i primi a fare passi indietro nell’offerta del prodotto, limitandola a frazioni minime dei potenziali acquirenti, allora le prospettive non possono che essere nerissime.

Rilanciare il mercato

Se si vuole rilanciare il mercato, aumentando il valore del venduto, probabilmente si deve invertire la tendenza. Pensando ad allargare i numeri e non a restringerli. Come? In fin dei conti per le videocamere si può intavolare il medesimo ragionamento che si dovrebbe fare per altri settori di mercato. La tecnologia, negli ultimi anni, ha aumentato le prestazioni in modo evidente consentendo attività prima impensabili. Ma il consumatore, a parte una percentuale minima, lo sa? Noi ne dubitiamo fortemente.

Far cadere il muro

Se non lo sa, sarà compito delle industrie e prima di tutto del trade istruirlo. Fino ad ora si sono venduti televisori e videocamere come due oggetti separati, indistinti. L’innovazione tecnologica consente di far cadere questo muro, integrando la videocamera nel circuito audio-video della casa. E dunque vendendola (anche) insieme al tv. Le videocamere di piccole dimensioni si possono portare con sé tutta la giornata per immortalare qualsiasi momento, divertendosi con youtube, per esempio. Le opportunità sono tantissime.