Venerdì, 20 Dicembre 2013 00:00

Febbraretti e il silenzio di Gre

Neppure una parola dopo l'arresto dell'imprenditore: perché? Intanto si è suicidato il direttore marketing di Edom

Nessuna voglia di speculare sulla triste vicenda di Alessandro Febbraretti (Trony), in carcere a Roma accusato di evasione fiscale. Tutti sono innocenti fino a sentenza definitiva e gli auguriamo di uscirne pulito. Resta il fatto, però, che il danno di immagine per l’insegna e per tutti i soci è grave, anzi gravissimo, peraltro in un periodo estremamente delicato come quello pre-natalizio. Ma allora perché il gruppo Gre, in questi giorni, non ha sentito il dovere di dire neppure una parola, a beneficio dei fornitori preoccupati o degli stessi consumatori, quasi che l’arresto di un suo imprenditore di peso sia un fatto trascurabile e dunque poco importante? Di solito per ogni iniziativa dell'insegna (il varo di nuovi volantini, l'inaugurazione di punti vendita) non mancano informazioni puntuali e ben fatte da parte dell'ufficio stampa. Ma questa volta nulla di nulla. A nostro avviso si è trattato di un errore. Grosso. Intanto giunge notizia del suicidio del direttore marketing di Edom/Trony, Giacomo Mirabilia. Così la vicenda da drammatica diventa tragica. Ma da Gre ancora silenzio.