Domenica, 22 Giugno 2014 00:00

Finalmente un volantino che ci piace

Ma se si richiama il consumatore nel punto vendita sulla base della qualità, poi però bisogna saperla raccontare

Finalmente un volantino che ci piace. E' arrivato alla nostra mail nei giorni scorsi. Ci piace perché non c'è l'ombra di un prezzo, perché comunica qualità e dunque valore, perché trasmette al consumatore l'idea che un'esigenza può essere soddisfatta al meglio e non al meno peggio, perché non urla in modo sguaiato l'ennesimo sottocosto. Non sappiamo se sia il primo realizzato con questi criteri da parte di Comet e se altre insegne abbiamo già imboccato questa strada in modo strutturato. Noi ci limitiamo ad augurarci che sia una strada sempre più battuta. I motivi sono quelli di sempre: solo se ci si concentra nel favorire una scelta consapevole nel cliente finale si otterranno contemporaneamente diversi obiettivi, dalla vera soddisfazione di chi ha acquistato alla marginalità corretta sia per il rivenditore sia per il produttore. E' ovvio che se si richiama il consumatore nel punto vendita puntando sulla qualità, poi però quella qualità va saputa spiegare, “vestire” attorno ai bisogni specifici del singolo consumatore. Insomma, la conseguenza deve essere una squadra di promoter all'altezza di gestire il dialogo col cliente. Un dialogo che non deve mai trasformarsi in un monologo, dove l'addetto si limiti a declamare come fossero una poesia e in modo freddo le caratteristiche del prodotto. Tutt'altro. Il consumatore, prima dei tecnicismi, si aspetta di percepire fiducia nel commesso. Fiducia che nasce se l'addetto è prima di tutto in grado di stimolare il consumatore a raccontarsi, se è in grado di comprendere nel profondo le sue aspettative. Poi dovrà illustrare bene il prodotto.