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Domenica, 08 Febbraio 2015 00:00

LETTERE - "Noi, addetti messi da parte"

"Il rapporto con i clienti finali è andato sempre peggiorando negli ultimi anni"

Nel giro di poche ore abbiamo ricevuto un paio di lettere molto significative da parte di altrettanti commessi. Le pubblichiamo omettendo i loro nomi e in un caso anche l'insegna distributiva perché così ci è stato chiesto e lo comprendiamo. A nostro avviso, nonostante ciò, esse non perdono nulla della loro importanza gettando una luce - diciamo pure, un po' sinistra - sulla scarsa rilevanza della risorsa umana nelle grandi superfici. (graziano girotti)


Buonasera,

mi chiamo ... ho 52 anni e da 17 anni lavoro o meglio ho lavorato in punti vendita di due grandi catene specializzate in elettrodomestici ed elettronica di consumo.

Ho scritto "ho lavorato" perché attualmente sono in cassa integrazione causa la chiusura di alcuni p.v della catena Trony DPS. Ho apprezzato le vostre rubriche e le vostre inchieste ed è per questo che mi sono deciso a scrivervi, perché mi piacerebbe che anche i commessi o come si dice adesso addetti vendita, potessero far conoscere la realtà dei grossi centri commerciali e soprattutto del rapporto con i clienti, che in questi ultimi anni è andato sempre peggiorando. Quando ero piccolo mio papà si riforniva sempre nello stesso negozio sotto casa per qualunque elettrodomestico che doveva acquistare, la Titolare ci rifilava di tutto, però noi uscivamo da quel negozio contenti e soddisfatti di quell'acquisto, perchè il rapporto con la Titolare era duraturo e di amicizia quasi.

Ora invece si fa fatica a riconoscere un cliente entrato il giorno prima. Lascio il mio numero di cellulare nel caso vorreste contattarmi. .... Vi ringrazio e chiedo scusa per il tempo che vi ho sottratto per leggere questa mail.

 

Lettera firmata

Milano

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Buonasera Dottor Girotti,


scrivo questa e-mail per raccontare ad un giornale serio ed apprezzato come il vostro la situazione che si sta vivendo. Negli ultimi quattro hanno ho lavorato (esatto uso il passato) nei vari punti vendita a insegna ... di Genova. Avevo un contratto di apprendistato e alla scadenza dei quattro anni, senza nessun grazie, sono stato lasciato a casa. Stessa sorte toccata ad altri sei colleghi negli ultimi tre/quattro mesi. Nessun apprendistato confermato, non per motivi disciplinari ma solo per motivi di costi. Costi esattamente...non esuberi, perchè magicamente dopo poco il nostro posto è stato sostituito da stagisti, giovani ragazzi assunti con sesti/settimi livelli o con semplici rimborsi spesa.

Ecco dottor Girotti, dove sono finite le attenzioni al cliente che storicamente hanno contraddistinto questa insegna? Ora si pensa solo a fare sconti, al cliente non si pensa più e purtroppo neanche ai suoi collaboratori.

Saluti e complimenti a Lei e alla sua redazione


Lettera firmata

Genova