Sabato, 13 Giugno 2015 00:00

"Il dio cliente" - Lettera da un rivenditore

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo

Gentile Direttore,

Sono di nuovo presente per condividere il suo editoriale della grande occasione del piccolo trade (http://www.biancoebruno.it/contenuto.asp?c=6&sc=0&id=1367).                                  Riesce sempre a centrare tutte le dinamiche  del nostro mercato.

Le devo dire che la crisi è davvero esagerata e non ricordo anni simili.
Sono nato e cresciuto nel negozio di famiglia e ricordo che negli anni 90 siamo usciti da una forte crisi di mercato. Solo grazie alla telefonia al boom del tv color e grazie ai servizi dei gestori telefonici siamo riusciti a sostenerci per gli anni successivi.
I bilanci degli anni successivi sono stati sempre più positivi anche grazie allo sviluppo scintillante della telefonia e per ultimo dello switch off che abbiamo vissuto al sud nel giugno 2012. Ma già da settembre 2012 l'elettronica è sprofondata nella crisi più totale e le grandi superfici hanno segnato il passo perché il 50% del valore era dato dal bruno e dal quel momento è diventato solo un peso morto e di conseguenza le "cattedrali" di 3000 metri coi dipendenti che giocano a nascondino sono andati in tilt.
Fortuna che noi piccoli "Putiari (negozianti)" che da sempre ci coccoliamo il nostro amatissimo "dio cliente" riusciamo a resistere ma questa volta non abbiamo più il boom della telefonia e dei servizi telefonici che ci sostengono, purtroppo anche questo settore segna il passo e dobbiamo ulteriormente stringere la cinghia ma alla fine ce la faremo anche perché dobbiamo prenderci la soddisfazione verso quella industria che nel tempo ci ha mortificati preferendo le grosse realtà spesso senza senso e senza anima ai nostri piccoli negozi pieni di passione e creatività.
Grazie per le motivazioni che mi trasmette e spero alla prima occasione di essere presente ad un suo meeting.

Un abbraccio,
Piero Vella
Vella sas

FAVARA (AG)