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Martedì, 01 Novembre 2016 00:00

SPOT TV - Eprice colpisce ancora, Unieuro "sogna" e Expert prova a tenere il passo. Gli altri...

Approcci al consumatore in questo periodo pre-natalizio: le insegne promosse e bocciate (secondo noi)

Eprice, il colosso dell’e-commerce, continua a sorprenderci con i suoi spot tv dove si parla solo di servizi al consumatore e non di prezzi bassi. In questi giorni sta “girando” la comunicazione realizzata con Electrolux, per esempio. E qualcuno ci ha anticipato che arriverà qualcosa con Samsung. Tutte comunicazioni con la medesima impostazione: il virtuale punta su servizi che di virtuale non hanno proprio nulla, come l’installazione, il ritiro dell'usato e altro. Di prezzo neppure l’ombra, come abbiamo già scritto. Mentre le nostre insegne, che dovrebbero parlare di servizi, balbettano i soliti messaggi triti e ritriti che attirano un numero sempre minore di consumatori e soprattutto comunicano che nei loro negozi si trovano prodotti di valore (e qualità) sempre più basso. Insomma, siamo di fronte a due modi opposti di intendere l’approccio ai clienti finali con un sovvertimento totale dei ruoli ricoperti fino ad ora. Eprice si comporta da operatore fisico, mentre le insegne tradizionali si dimenticano chi sono e fanno finta di essere operatori dell’e-commerce. In realtà, non tutte le insegne tradizionali dimenticano quali sono i loro punti di forza. Ancora una volta è Unieuro a “uscire” con una comunicazione che ci piace e che prova a rompere gli schemi. Lo spot realizzato con Samsung per il nuovo tv, accompagnato da altri accessori, fa leva sul “sogno”. Sì, proprio così. Si parla di sogni e se ti vuoi portare a casa il sogno basta che compri il tv Samsung. Ovviamente il sogno costa, in questo caso 1999 euro. Altrimenti che sogno sarebbe? Unieuro sbriciola i soliti e grigi schemi ricordandosi che nei suoi punti vendita ci sono tanti “sogni” da comunicare ai consumatori, ci sono tanti “balocchi” che hanno bisogno del ruolo del trade fisico: creare emozione. Ovviamente declinandola per le varie tipologie di prodotto. Il gruppo di Forlì alterna promozioni classiche (che noi giudichiamo banali) a queste di cui stiamo parlando. “Unieuro - ci confessava con aria da condannato a morte qualche giorno fa il direttore commerciale di un noto gruppo distributivo concorrente di Unieuro - indica la strada che dovremmo percorrere tutti nell’approccio al consumatore. Ma non ce la facciamo, privi di fantasia come siamo. E dire che basterebbe poco. Basterebbe ricordarsi chi siamo”. E invece balbettiamo. Nel frattempo arrivano notizie come la messa in vendita del Gruppo Andreoli, importante costola di Euronics in Centro Italia, e la chiusura del punto vendita storico Trony ex Fnac nel salotto di via Torino a Milano. Ma queste sono beffarde coincidenze, penseranno coloro che non vogliono guardare in faccia la realtà. Negli ultimi giorni, infine, non ci è dispiaciuta la comunicazione televisiva di Expert dedicata, anche in questo caso ai tv. E anche in questo caso la collaborazione con Samsung, il cui tv viene presentato come il non plus ultra sul mercato, ci attira perché verte sulla qualità dell'apparecchio. Non mancano i regali legati al mondo del gaming e 300 euro da spendere come si vuole. E' sicuramente una comunicazione migliore delle abbinate degli ultimi tempi. Infine Euronics ("Più prendi e meno spendi"), Trony e Media World ("Halloweek") propongono comunicazioni che sono, a nostro avviso, le più deboli di questo periodo pre-natalizio, non facendo percepire la qualità. (g.g.)