Domenica, 27 Novembre 2016 00:00

"Black" marketing sul web: Unieuro più credibile, Expert alle spalle

Abbiamo passato in rassegna i siti web delle maggiori insegne tradizionali

Che volete farci, abbiamo un debole per le schermaglie di marketing tra le varie insegne, ben consapevoli che scrivere quello che pensiamo possa significare crearci più nemici che amici. Ma se ci facessimo condizionare da questi rischi sarebbe meglio investire i nostri pochi risparmi nell'ippica o nella coltivazione di pomodori.Dunque, in questi giorni di Black (Friday) di qui e Black di là siamo stati vinti dalla curiosità di dare un'occhiata ai siti web delle maggiori insegne tradizionali: Media World, Euronics, Trony, Expert e Unieuro, per eleggere la comunicazione per noi più convincente. Intanto eliminiamo quelle home page che non ci hanno stimolato alcuna curiosità. Che sono quelle di Media World, Euronics e Trony. Nessuna curiosità perché le abbiamo vissute senza alcun picco emozionale e pertanto poco attraenti. Discorso diverso per quanto riguarda i siti di Unieuro e Expert. Qui l'emozione c'è. Intanto una curiosità che induce al sorriso. La marcatura stretta tra le due insegne ha portato a puntare sugli stessi colori: nero come fondo (che fa sempre mistero e anche tecnologia), con comunicazioni in bianco e arancione. Così come è lo stesso il concetto attorno a cui ruota la comunicazione delle due insegne: consumatore, tieniti forte, arriviamo noi. Chi ha copiato chi? Boh. Problema di cui non ci preoccupiamo. A noi convince di più Unieuro. E per due motivi. Quello contingente riguarda il giochino della parola Black ripetuta tre volte, dove le prime tre lettere sono messe in evidenza per poterle leggere anche in modo autonomo e in successione: bla, bla, bla. "Gli altri fanno chiacchiere - dice Unieuro - mentre noi andiamo al sodo". E noi consumatori medi tendiamo a credere a Unieuro perché da un anno e mezzo a questa parte la sua comunicazione ha mantenuto una coerenza, una linearità evidenti, facendo leva sul "cuore", sul rapporto umano con il potenziale acquirente, sulla individuazione delle reali aspettative (non prescindendo dal momento promozionale, anche più violento, sia chiaro). Insomma, Unieuro in un anno e mezzo si è costruita una sua credibilità fondata sulla fiducia. Ecco perché può permettersi di parlare di chiacchiere e blablabla. Quella coerenza che Expert (stiamo sempre parlando di marketing) ancora non è riuscita a garantire, sbandando troppe volte. E poi non ci piace per nulla il ricorso al termine "strepitoso" da parte di Expert. Se lo devo scrivere, forse sono io il primo a non crederci. Ci suona come una sorta di "venghino, siore e siori".