Domenica, 16 Aprile 2017 00:00

"Che fatica andare avanti così!"

Lo sfogo disperato di un imprenditore della distribuzione. E a lui diciamo?

“Che fatica andare avanti così! Il mondo di Internet ci sta rovinando, c’è tutto un bailamme di negozi virtuali che creano una tremenda confusione nel mercato, e noi - lavoratori da una vita - siamo ogni anno sull’orlo del precipizio. Non riusciamo più a sopravvivere, né sappiamo come adattarci al presente. Tutti i giorni sono tentato di tirare giù la saracinesca per sempre. Per favore, pensateci voi dell’informazione a riportare in vigore le regole”. Quelle che avete appena letto sono le parole disperate che una nostra giornalista ha raccolto da un anziano imprenditore, aderente a un gruppo distributivo nazionale, incontrandolo per puro caso pochi giorni prima di Pasqua. Difficile rendere con la parola scritta il senso di frustrazione e di sconfitta che il suo sguardo e il tono della voce trasmettevano. Noi potremmo commentare il suo sfogo dicendo tante cose, e quasi tutte poco piacevoli. Perché la verità, molte volte, fa male. Ma evitiamo per una volta di mettere il dito nella piaga e se lo avessimo ancora di fronte gli diremmo più o meno questo.

Il canale web non è un suo concorrente, caro amico. E chi glielo ha fatto credere, ha sbagliato di grosso. La sua arma letale resta il negozio fisico, il suo tesoro è lì dentro, i suoi addetti sono la chiave per offrire ai suoi consumatori risposte diverse da quelle che potranno avere da Internet. I consumatori, che hanno tante colpe perché a volte risultano maleducati e insopportabili, quando vogliono o si trovano nelle condizioni di dover comprare, accendono il computer o sfogliano i volantini. Chi ha un po' più di tempo libero se ne va in un negozio fisico. Dopo la perlustrazione, virtuale e reale, decide cosa fare. Se gli è stato presentato solo il prezzo, deciderà in base al prezzo più basso.

Ma lei, caro amico, ha in casa sua le risposte giuste a Internet: ha il suo negozio fisico, da rendere sempre più accogliente e attraente; ha i suoi addetti, da preparare al meglio e da motivare; in sostanza, possiede il "tesoro" che Internet non avrà mai: il rapporto umano. E se per caso avesse la sensazione di far parte di un gruppo che non gli consente di valorizzare il suo tesoro, che è poi la polizza vita della sua famiglia e dei suoi collaboratori, dovrebbe alzare la voce e battersi perché finalmente si passi dalla tattica (promozioni di prezzo e null'altro) alla strategia (avere una visione per il futuro). 

Caro amico: la sua esperienza ultradecennale, la sua credibilità sul territorio, la sua capacità di ascoltare e capire i clienti finali, attraverso i suoi collaboratori, rappresentano il suo bene più prezioso. Ed è ciò che continuerà a permettergli di alzare la serranda. Non permetta a nessuno e a nulla di farglielo dimenticare. (g.g.)